SEQUESTRO DI TITOLI DI STATO. STAMANI IL RIESAME
Venerdì 27 Aprile 2012 01:29
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Udienza di Riesame, questa mattina, davanti al collegio dei giudici per l’agricoltore 70enne, residente a VITERBO, denunciato all’autorità giudiziaria per introduzione nel territorio dello Stato di monete e titoli presumibilmente falsi nell’ambito dell’operazione “Million dollar” che ha interessato le province di ROMA e VITERBO.

Il suo legale di fiducia, l’avvocato Franco TAURCHINI ha chiesto ai giudici l’annullamento e la restituzione dei titoli di credito posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza. Il legale fin dal primo momento ha sempre sostenuto che:

“Quei titoli di Stato americani sono veri e ancora validi e, soprattutto, di provenienza lecita. Al mio assistito sono stati dati da una persona di nazionalità spagnola, di cui ha fatto nome e cognome, che glieli ha consegnati con tanto di procura per piazzarli sul mercato dietro corrispettivo di una percentuale”. I giudici si sono riservati sulle richieste avanzate dall’avvocato Taurchini e scioglieranno la riserva tra qualche giorno.

La Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dell’operazione “Million dollar” ha sequestrato titoli di credito di Stato americani per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari e certificati di deposito per mille tonnellate d’oro per un controvalore di oltre tre miliardi di euro, perché ritenuti di dubbia provenienza.

Dietro la vicenda un’intensa attività investigativa, durata alcuni mesi, su un giro di titoli del debito pubblico degli Stati Uniti d’America, emessi al portatore dalla Federal Reserve negli anni Trenta. Le Fiamme Gialle del I Gruppo Roma, in collaborazione con i colleghi di Viterbo, avrebbero intercettato, nel capoluogo della Tuscia, un 70enne che aveva all’interno della sua macchina una valigetta con i titoli e i certificati di deposito, oltre a documentazione relativa a operazioni finanziarie. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti, con l’ausilio di funzionari della Banca Centrale Americana e dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, per verificare l’autenticità, la natura e la provenienza dei titoli, nonché la loro destinazione.
Paola Pucciatti