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Thread: Truffe Aldo Pietro Ferrari

  1. #1
    BELLE

    Truffe Aldo Pietro Ferrari

    Gazzetta di Parma - 4 Marzo 2011

    Mutui e "anticipi": Aldo Ferrari di nuovo nei guai

    L'ACCUSA - Se solo avessero saputo i guai giudiziari in cui era coinvolto in Italia, si sarebbero ben guardati dal versargli centinaia di mi*gliaia di euro per non meglio precisate commissioni e consu*lenze. Invece, stando alla denun*cia querela depositata nei giorni scorsi in procura, alcune società spagnole si sono rivolte al fac*cendiere tizzanese Aldo Ferrari *già coinvolto in una serie di spe*ricolate operazioni finanziarie *per ottenere finanziamenti dagli importi faraonici (almeno sulla carta).

    Ma a distanza di alcuni anni dalla firma di quei contrat*ti, dei soldi promessi non c'è nemmeno l'ombra: in compen*so, il denaro richiesto a più ri*prese da Ferrari e versato dalle aziende è svanito nel nulla. In tutto, 625 mila euro. Da qui la denuncia, in cui viene contestato il reato di truffa aggravata. (...)


    LA REPLICA - La querela per truffa aggra*vata contro di lui? Aldo Ferrari proprio non se la sa spiegare, se non con la tesi secondo cui «è una forzatura per cercare di an*ticipare i tempi». Il faccendiere, raggiunto al telefono, spiega che non più tardi di qualche giorno fa ha ricevuto nel suo uf*ficio i rappresentanti di tre di quelle società: la Zafiro, la Cul*linan e la Limpaser. "Per una di queste, la Zafiro - assicura - è già stato disposto il finanzia*mento, mentre per le altre ab*biamo preso accordi". (...)

    Tutti i particolari sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola

  2. #2
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    Questo è il link originale dell'articolo sopra citato:

    http://www.gazzettadiparma.it/primap...nei_guai_.html

  3. #3
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    TRUFFE e TRUFFE ALDO PIETRO FERRARI

    GAZZETTA DI PARMA
    VENERDÌ 4 MARZO 2011


    TRIBUNALE 625 MILA EURO SAREBBERO SVANITI NEL NULLA

    Mutui e «anticipi»: Aldo Ferrari di nuovo nei guai

    Il faccendiere tizzanese denunciato da diverse aziende spagnole
    “Se solo avessero saputo i guai giudiziari in cui era coinvolto in Italia, si sarebbero ben guardati dal versagli centinaia di migliaia di euro per non meglio precisate commissioni e consulenze. Invece, stando alla denuncia querela depositata nei giorni scorsi in procura, alcune società spagnole si sonpo rivolte al faccendiere tizzanese Aldo Ferrari – già coinvolto in una seri di spericolate operazioni finanziarie – per ottenere finanziamenti dagli importi faraonici ( almeno sulla carta ).

    Ma a distanza di alcuni anni dalla firma di quei contratti, dei soldi promessi non c’è nemmeno l’ombra: in compenso, il denaro richiesto a più riprese da Ferrari e versato dalla aziende è svanito nel nulla. In tutto 625 mila euro. Da qui la denuncia, in cui viene contestato il reato di truffa aggravata.
    La vicenda ha inizio nel settembre 2005. un cittadino spagnolo, Albert Gozlan, presentandosi come procacciatore d’affari con procura di Aldo Ferrari, prende contatti con alcune imprese spagnole operanti nel settore dell’edilizia e delle costruzioni stradali: ASER, LIMPASER, ABC Construcciones e CULLINAN, cui si aggiungerà anche Zafiro green. A tutte vengono offerti finanziamenti per cifre enormi. Dai 13 ai 250 milioni di euro. Ferrari, in questa trattativa, si qualifica come presidente e direttore unico della «Internacional world investment loans», società con sede legale in Nuova Zelanda.

    Tutti i contratti vengono conclusi a Parma, nell’ufficio di Ferrari in via Traversetolo al Botteghino, anche se i documenti – secondo i legali che assistono le società spagnole – risultano stipulati a SAN MARINO. A ciascuna delle società spagnole vengono chiesti, a varie riprese, importi variabili a titolo di pagamento di spese di finanziamento, commissioni, consulenze ed erogazioni varie: all’Aser in tutto 288 mila euro, alla Limpaser 30 mila, alla Abc construcciones 75 mila euro ( e altri 60 mila in seguito), alla Culliman 18 mila euro, alla Zafiro 154 mila.

    I primi ad insospettirsi sono i rappresentanti dell’Aser, che avrebbero dovuto ricevere i finanziamenti entro il novembre 2005. non vedendo arrivare nulla, contattano Ferrari e Gozlan, i quali – sempre secondo quanto sostenuto dal legale delle società spagnole – li avrebbero tranquillizzati, assicurando che il bonifico era già in viaggio. Nel 2007 le varie ditte, non avendo ricevuto nessuno dei finanziamenti promessi, si rivolgono ad un avvocato di Madrid. Nonostante questo, Ferrari continua a chiedere in più occasioni denaro, garantendo di volta in volta che tutto si stava sbloccando e che tutti i problemi erano risolti. Qualcuno accetta di pagare, come la Zafiro e la Abc ( i cui ultimi versamenti risalgono al 2008 e al 2009 ), altri si rifiutano.
    Oltre alla querela per truffa aggravata, le società spagnole hanno chiesto proprio ieri il sequestro delle somme indebitamente ricevute, e in alternativa il sequestro conservativo dei beni e delle somme di denaro nella disponibilità di Ferrari.”

    LA REPLICA

    «E’ una forzatura per cercare di anticipare i tempi »
    La querela per truffa aggravata contro di lui?

    Aldo Ferrari proprio non se la sa spiegare, se non con la tesi secondo cui «E’ una forzatura per cercare di anticipare i tempi ». Il faccendiere, raggiunto al telefono, spiega che non più tardi di qualche giorno fa ha ricevuto nel suo ufficio i rappresentanti di tre dio quelle società: la Zafiro, la Cullinan e la Limpaser. «Per una di queste, la Zafiro – assicura – è stato già disposto il finanziamento, mentre per le altre abbiamo preso accordi».

    Aggiunge poi che per due imprese il finanziamento non potrà essere erogato: « La Aser e la Abc construcciones non potranno ricevere i fondi perchè non sono nelle condizioni di accedere a questo tipo di finanziamenti».
    E i soldi che hanno già versato a titolo di spese commissioni e consulenze varie? Quelli che fine fanno?
    «Sia coloro a cui non verranno erogati i finanziamenti, sia coloro che pensano stiamo tardando troppo, se mi faranno richiesta di restituzione, in cinque giorni riceveranno tutti i loro soldi, tutti quanti», garantisce Ferrari. E all’obiezione se sei anni (la questione è nata nel 2005) non siano un po’ troppo per erogare un finanziamento, risponde: «Mettere insieme tutti quei soldi è un problema, bisogna coinvolgere molte banche. E poi non sono stati anni tranquilli per l’economia mondiale, specialmente, la Spagna. È per questo che ci vuole tutto questo tempo».

    I PRECEDENTI

    Dall’inchiesta Ghost Money a Vittorio Cecchi Gori

    La storia si ripete, verrebbe da dire. Le accuse che alcune società spagnole rivolgono ad Aldo Ferrari sembrano ricalcare in tutto e per tutto quelle che già nel 2008 venivano contestate al faccendiere tizzanese della guardia di finanza. Era l’inchiesta «Ghost Money» (soldi fantasma): promesse di denaro in cambio di altro denaro, prestiti da milioni di euro per ottenere i quali si dovevano avviare pratiche da migliaia di euro. Solo che i finanziamenti restavano promesse. Per quella vicenda Ferrari era anche finito in carcere. La prima inchiesta sul 66enne originario di La Spezia risale al 1981: bancarotta fraudolenta per il fallimento della sua impresa di costruzioni. In seguito lavorò soprattutto all’estero, con in tasca sette passaporti diplomatici di vari Paesi.

    Nel 1996 viene arrestato per associazione a delinquere e riciclaggio. Le manette scattano dopo che venne fermato un uomo che gli portava 540 miliardi di lire in certificati di prestito sociale l’anno dopo fu arrestato per ricettazione ( coinvolto anche Cecchi Gori). Nel giardino della sua villa di Tizzano la Mobile trovò 15 miliardi di lire in titoli e valuta estera. Nel marzo del ’98 nuovo ordine di custodia cautelare in un’operazione della Dda e della polizia di Firenze. Ferrari fu incarcerato con altri sette. Avrebbe dovuto scontare 2 anni e 6 mesi, ma ci fu l’indulto.

    NB: La "International World Investment Loans" non ha nessun riconoscimento legale in Nuova Zelanda!

    Articolo publicato sulla Gazzetta di Parma in edicola il giorno 4 Marzo 2011
    Last edited by BELLE; 03-22-2011 at 05:47 PM.

  4. #4
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    reazioni sull articolo Aldo Pietro Ferrari

    BASTA con questi squallidi personaggi! Chi è Ferrari ormai lo si sapeva da tempo, quello che è incredibile è pensare come mai le istituzioni non intervengano. Sono anni che truffa eppure lo fa indisturbato. Come mai?
    inviato da Maurizio il 06/03/2011 alle 11:40
    Finalmente!! Era ora che qualcosa succedesse. E' una vergogna per Parma e per l'Italia permettere a personaggi del genere di muoversi liberamente. La cosa più incredibile è che siano stati degli Spagnoli a denunciarlo. Con tutte le vittime che ha fatto in Italia ci volevano gli Spagnoli. Ben vada che sono arrivati loro però purtroppo questa la dice lunga sugli Italiani. Spero di non vedere più quella Bentley piena di antenne girare per Parma!
    inviato da Ottavio il 05/03/2011 alle 11:09
    Chi si rivolge a personaggi del genere è solo un "FARLOCCO" E a un farlocco, ben gli sta! Figuriamoci, ci vogliono quattr'occhi (e a volte non bastano) a rivolgersi alle istituzioni, e uno va da Ferrari?... Ma dai!!
    inviato da Cirlo1 il 05/03/2011 alle 09:33
    Lasciatelo stare!!!!e si scanti chi può !
    inviato da Giorgio Ossimprandi il 04/03/2011 alle 20:20
    fantastico! il furbetto colpisce ancora ! a me é bastato vederlo in giro nel suo paese d'origine per capirlo......macchinone,antennone .... che nemmeno ha la polizia.....ma basta!!!
    inviato da lucia il 04/03/2011 alle 18:18
    Purtroppo l'Italia è questa...........noi italiani dovremmo svegliarci
    inviato da Matteo il 04/03/2011 alle 17:13
    .....succede a Parma ....tanzi ....ferrari ..e i ruboni furbacchioni parmigiani ancora nascosti ....tolasudolsa si dice a parma ....mo tant i ledor ... ien tut ...terò albanes...marochèn ...nigor...rumeno ...ed cutro !!! mo va là !
    inviato da tolasudolsa il 04/03/2011 alle 16:33
    Mi auguro che la Procura di Parma concluda presto questa squallida storia di truffe di Aldo Ferrari.
    inviato da francesco il 04/03/2011 alle 14:55
    ma è possibile che ci sia ancora in giro un personaggio di queste genere ???? ma chi gli dà credito ????? non ne ha combinate a sufficenza nella vita ??? io al suo posto mi vergognerei di farmi vedere e sentire in giro. non era la famosa FERRARI E ZANNI CON TANTO DI PISTA PER IL DECOLLO DEGLI ELICOTTERI ???? questa è l'Italia e gli italiani che dovremmo lasciarci alle spalle e mandare al confino...... venditori di FUMO............basta FUORI DA QUESTO PAESE.
    inviato da claudio il 04/03/2011 alle 14:53
    N'ETOR BAGOLO' MADE IN PARMA ...( PURTROP...)
    inviato da ferro il 04/03/2011 alle 14:21
    Siamo davvero stanchi di vedere quest'uomo truffare continuamente la gente, senza che nessuno muova un dito! PER L'AMOR DI DIO... FERMATE QUELL'UOMO!!!!!!!!!
    inviato da Francesco il 04/03/2011 alle 13:51
    Le banche hanno fatto dei buchi più grossi e abbiamo pagato noi.
    inviato da sabcarrera il 04/03/2011 alle 12:35
    I soldi?....li avrà seminati nel giardino,e ora non è ancora tempo di raccolto!!!
    inviato da Giorgio Ossimprandi il 04/03/2011 alle 10:47
    Se non pago una rata del mio mutuo mi sequestrono l'appartamento, riforzo la categoria "morosità" e mi impediscono qualsiasi movimento bancario. Questo tipo invece continua bellemente a fare il cavolo che vuole e ride anche, prendendo tutti per il c...! Bella questa giustizia fatta per gli impuniti, complimenti a tutti.
    inviato da roberto il 04/03/2011 alle 10:18
    Incuriosito e con un vaghissimo ricordo del personaggio in questione, digito "Aldo Ferrari Tizzano", per rinfrescarmi la memoria, su Google e si apre un mondo di molteplici rogne che vanno indietro di oltre 15 anni. Non sono sorpreso che non sia chiuso in galera, so come stanno le cose in Italia e so che abbracciano una fetta troppo ampia delle nostre problematiche. Solo che mi chiedo quanto durerà ancora questa situazione...
    inviato da Michele il 04/03/2011 alle 09:35
    http://www.gazzettadiparma.it/primap...i/index.html/2

    source: http://www.gazzettadiparma.it/primap...tti/index.html
    Last edited by victim of many; 03-22-2011 at 02:23 PM.

  5. #5
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    Smile Aldo Ferrari, evasione da 300mila euro

    Aldo Ferrari, evasione da 300mila euro

    Il suo nome è risuonato ancora una volta in un'aula di giustizia. Non c'era ieri mattina, Aldo Ferrari, il controverso promotore finanziario di Tizzano denunciato per truffa aggravata da alcune società spagnole, quando il giudice Carlo Saverio Ferraro l'ha condannato a un anno di reclusione. Né presunte truffe o riciclaggi, ma un'evasione da oltre 300mila euro quella imputata al faccendiere. Come rappresentate legale della Serfin, una società di servizi finanziari con sede a Parma, Ferrari, 66 anni, non avrebbe versato, per l'anno 2006, 208.630 euro di Ires - l'imposta sul reddito delle società - e 94.430 euro di Iva.

    Una condanna contro cui l'avvocato Mauro Anetrini del foro di Torino, il legale che assiste il promotore insieme alla collega parmigiana Valeria Petrolini, ha già annunciato appello. Secondo la difesa, infatti, Ferrari non era più socio dell'azienda quando avrebbe dovuto far fronte alle varie incombenze fiscali, per cui non sarebbe stato tenuto a rispettare quegli obblighi di legge. Obblighi che, peraltro, ha aggiunto il difensore, fino a quel momento aveva regolarmente onorato.
    Il pm Lino Vicini ha invece sottolineato in aula che l'uscita di scena come socio non sollevava Ferrari dall'obbligo di fare i versamenti fiscali previsti dalla legge, visto che il promotore finanziario rimaneva il responsabile legale della società in attesa della nomina di un nuovo amministratore. Una tesi accolta dal giudice. La pena, come richiesto dal pm, non è stata sospesa.
    http://www.gazzettadiparma.it/primap...ila_euro_.html

  6. #6
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    INFORMAZIONI SUI SOCI DI ALDO PIETRO FERRARI!


    Quando andate dal sig. Ferrari o telefonate, vi fanno parlare o vi passano al telefono il sig. [B]COSIMO BARBIERO [/B]o il sig. LUCA BERGAMINI.

    Il sig. Barbiero oltre ad essere impegnato con i clienti per i contratti truffa è anche il ragioniere di Ferrari. Inoltre è socio con lo stesso e il sig. Bergamini in una società che si chiama www.internazionalesrl.eu oltre ad essere socio sempre con il sig. Bergamini nella società di recupero crediti www.cosmorc.eu , abita a La Spezia e tutti i giorni fa La Spezia-Parma.

    Il sig. Bergamini oltre ad essere impegnato con i clienti per i contratti truffa è anche socio e amministratore in società con il sig. Ferrari e lo stesso sig. Barbiero. E’ socio con il Barbiero nella società di recupero crediti di cui è anche amministratore www.cosmorc.eu . , è socio e amministratore con il sig. Ferrari e il sig. Barbiero nella www.internazionalesrl.eu . Inoltre è socio sempre con il sig. Ferrari e con una signora, la signora Laura Zivieri in un centro estetico a Parma www.oasidellabellezza.net

    Per quanto invece riguarda il sig. Bergamini sono uscite diverse vicende di truffa:

    http://corrieredibologna.corriere.it...56935600.shtml

    http://www.ilrestodelcarlino.it/rimi...collasso.shtml

    http://anskijeghino.wordpress.com/20...iviera-solare/

    http://www.123people.it/ext/frm?ti=r...56935600.shtml

    http://www.cdls.sm/index.php?option=...news&Itemid=43

    http://foreverboys.forumcommunity.ne...1817136&st=810

  7. #7
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    articolo lettera al direttore



    Gazzetta di parma in edicola 25 Marzo 2011

  8. #8
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    OPERAZIONE GHOST MONEY
    L'intervento della Guardia di Finanza di Parma per attività abusiva, truffa ed usura. 04/03/2008

    Dopo oltre un anno di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, il Nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Parma ha scoperto un sodalizio criminale dedito all’attività finanziaria abusiva, la truffa e l’usura.
    L’azione investigativa, che si è sviluppata attraverso numerose perquisizioni in Parma e provincia, indagini finanziarie ed informatiche, ha permesso di individuare alcune aziende, tutte operanti nel settore finanziario e prive di qualsiasi autorizzazione, le quali costituivano, di fatto una struttura logistica ben organizzata con il fine di perpetrare un disegno criminoso fraudolento celato dietro l’offerta di finanziamenti, millantando credito presso vari organismi internazionali e presso l‘Ufficio Italiano Cambi.
    Al riguardo, per dare una parvenza di regolarità alle operazioni proposte, venivano utilizzati mezzi informatici, emblemi, timbri a secco ed in umido richiamanti organismi internazionali idonei ad ingenerare una falsa credibilità presso le potenziali vittime della truffa con lo scopo di ottenere denaro dai clienti sapendo, fin dall’origine, che i finanziamenti non sarebbero mai stati erogati.
    In particolare, anche attraverso siti internet, il sodalizio criminale procedeva a:
    - ricercare aziende in crisi economica per mancanza di liquidità o aziende in espansione, che non erano in grado di reperire finanziamenti dai consueti canali bancari;
    - presentare alle suddette aziende un prodotto finanziario estremamente conveniente, per il rilevante importo erogabile, dell’ordine di diversi milioni di euro, per il costo del finanziamento e per la tipologia di garanzie richieste al soggetto economico che richiedeva il denaro;
    - effettuare un finto esame della richiesta di finanziamento presentata dalla vittima prescelta per un visto di approvazione che veniva sempre accordato;
    - comunicare al cliente dell’approvazione della suddetta istanza con invito a sottoscrivere un contratto di finanziamento;
    -richiedere una somma di rilevante importo, all’atto di sottoscrizione del contratto, giustificandola per “spese varie e registrazione contratto”.
    L’operazione di finanziamento terminava in genere con la mancata erogazione del denaro e con l’appropriazione della somma anticipata dalla vittima.
    La truffa ha consentito agli indagati di lucrare un importo pari a circa 500 mila euro.
    Inoltre per alcuni contratti di mutuo sono stati applicati tassi superiori a quelli previsti dalla normativa, da cui la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per usura.
    L’operazione si è conclusa con la denunzia di 3 responsabili di cui 2 in stato di arresto (F.A. e P.P.) ed il sequestro di due siti internet riconducibili alle aziende oggetto d’indagine.

    http://www.parmadaily.it/notizie/Det...a=CTT&pdi=9685

  9. #9
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    ELENCO ARTICOLI RIGUARDANTI LE TRUFFE DI ALDO PIETRO FERRARI IN ITALIA ED ALL'ESTERO.

    In questa sezione di News si riporta una lista degli articoli riguardanti le truffe di Aldo Pietro Ferrari e della IIWL - International World Investment Loans, Parma, Italia. Essendo molti gli articoli, si riporterà l'articolo completo solo qualora venga fatta richiesta specifica. La lista è disponibile anche in altre lingue.

    Aldo Pietro Ferrari - Associazione per delinquere spacciandosi per funzionari dei servizi segreti (la Repubblica.it, 07.04.93)
    Aldo Pietro Ferrari - La polizia sequestra computer e floppy disk. La magistratura fiorentina sospetta il riciclaggio. (la Repubblica.it, 01.10.1996)
    Aldo Pietro Ferrari - Coinvolto anche un giudice del Tribunale penale di Firenze. I mille miliardi erano su libretti emessi da una banca di Serre, Salerno, fallita 2 mesi dalla data posta sui libretti.(la Repubblica.it, 28.10.1996)
    Aldo Pietro Ferrari - Libretti al portatore per un valore superiore ai 700 miliardi sequestrati. Soldi destinati ad un paese arabo a garanzia di un credito in contanti.
    (Corriere della Sera, 01.12.1996)
    Aldo Pietro Ferrari - Investigatori sequestrano 15 miliardi in titoli, valuta estera (anche iraniana, irachena ed angolana) 36 assegni gia’ firmati per un valore di 30 milioni di dollari ciascuno con copertura finanziaria della Leumi Bank.(Corriere della Sera, 07.08.1997)
    Riciclaggio di Aldo Pietro Ferrari secondo schema cosche mafiose e trasporto di materiale forse radioattivo.(l’Unione Sarda.it, 05.09.97)
    Rapporti con CIA, NATO e Mossad, ma anche con massoneria, mafia catanese e russa, ambasciatori e capi di governo Aldo Ferrari nel ’93 tenta di presentare un progetto di risanamento del debito pubblico a Carlo Azelio Ciampi, respinto dal premier. Rapporti di Ferrari con Libia, Iran, Irak e Angola. Banche USA ed istraeliane, come pure di Tokio, Madrid, Zurigo, Singapore e Hong Kong.(Corriere della Sera, 11.03.1998)
    Aldo Pietro Ferrari - Riciclaggio secondo lo schema “Roll-Programme” operazioni finanziarie frammentate che permettono di raggirare i controlli dell’apparato statale (Corriere della Sera, 12.03.1998)
    Aldo Pietro Ferrari - Rapporti con CIA, NATO e Mossad, ma anche con massoneria, mafia catanese e russa, ambasciatori e capi di governo.(Pianetapress, 12.03.98)
    Aldo Pietro Ferrari - Compito di Aldo Ferrari e di Bruno Vagnozzi nel nuovo Stand By era quello di riciclare per conto della CIA i proventi delle vendite delle armi obsolete delle 36 basi NATO in Europa. (Pianetapress, 13.03.98)
    Aldo Pietro Ferrari - Operazioni finanziarie per centinaia di miliardi finiti in un complesso meccanismo per riclaggio di denaro sporco. (lla Repubblica.it, 31.05.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Sotto processo a Firenze per assegni e fidejussioni dietro i quali si cela afflusso di denaro riciclatto. ([COLOR="Red"]la Repubblica, 10.10.2000[/COLOR])
    Fermato su autostrada del Sole mentre a bordo di Mercedes trasportava libretti bancari per 540 miliardi...Aldo Pietro Ferrari vanta rapporti con CIA, con la NATO e con il Mosssad...in suo possesso 7 passaporti diplomatici a a lasciapassare per il Congresso Americano e 15 miliardi sepolti nel suo giardino. (la Repubblica.it, 10.11.2001)
    Aldo Pietro Ferrari - Accusato dalla procura fiorentina di essere una delle menti di una organizzazione che avrebbe ripulito denaro per centinaia di miliardi
    (la Repubblica.it, 11.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari è mente di una vasta organizzazione che avrebbe ripulito denaro sporco per centinaia di miliardi di lire. (la Repubblica.it, 11.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Cardini, del Gruppo Cecchi Gori, fu messo sul chi vive a proposito di Ferrari.(la Repubblica.it, 11.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Plenipotenziario di banca straniera pronta ad aprire linee di credito, in cambio di provvigione di un miliardo e 400 milioni, ma i manager di Cecchi Gori non ricevono il finanziamento (la Repubblica.it, 12.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrai -Negli ambienti del calcio, alla FIGC, si cercano i documenti rilasciati da Ferrari (la Repubblica.it,16.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari dice che il suo compito è di cercare contatti per i finanziamenti e che riceve 180 telefonate al giorno.(la Repubblica.it, 18.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Pista investigativa-bonifico fittizio di 90 miliardi avrebbe certificato la buona salute dei bilanci della società del calcio (la Repubblica.it,25.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari dice che ha lavorato con gruppi industriali ancora piu’ importanti di Cecchi Gori. Dice che e’ stato pagato con contanti e fatture per cercare contatti.(la Repubblica.it, 14.12.2000)
    Aldo Pietro Ferrari dice che il denaro doveva servire al Gruppo Cecchi Gori per un investimento nel settore del cinema e non per la Fiorentina.(la Repubblica.it, 29.06.2001)
    Aldo Pietro Ferrari consegna al Gruppo Cecchi Gori documentazione bancaria contraffatta.(Corriere della Sera, 06.07.2001)
    La procura sospetta che il denaro mai arrivato per i finanziamenti del Gruppo Cecchi Gori, provenga dalla criminalità organizzata. Nel ‘99 il Gruppo Cecchi Gori aveva emesso 68 cambiali di 1 miliardo ciascuna come garanzia per il falso finanziamento di Aldo Pietro Ferrari.(la Repubblica.it, 06.07.2001)
    Secondo i collaboratori di Cecchi Gori, Aldo Pietro Ferrari avrebbe conbinato il pasticcio con quei 68 miliari, li avrebbe truffati.(La Stampa, 06.07.2001, Ufficio Stampa e Informazioni del Consiglio Superiore della Magistratura)
    Aldo Pietro Ferrari dice di essere emissario della CIA e della NATO. Tessere di riconoscimento, passaporti del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta, passaporti diplomatici statunitensi, lasciapassare per il Congresso americano. Ferrari si occupa di gestire i fondi NATO destinati alle spese di 36 basi in Europa. Lavora tranquillo dopo esser passato dal carcere.
    (la Repubblica, 07.07.2001)
    Gli investigatori considerano Aldo Pietro Ferrari uno dei massimi professionisti italiani di riciclaggio di denaro sporco. E strettamente sorvegliato. Ma e’ sempre sulla cresta dell’onda. Lo cercano da tutte le parti.(la Repubblica.it, 07.07.2001, Ufficio Stampa e Informazioni del Consiglio Superiore della Magistratura)
    Aldo Pietro Ferrari utilizza uno degli assegni per procurare una documentazione bancaria falsa, in particolare un titolo al portatore di 71 miliardi.(la Repubblica, 07.07.2001)
    Magistrati sequestrano numerosi assegni che Aldo Pietro Ferrari stava cercando di incassare attraverso alcuni prestanome.(la Repubblica.it, 08.07.2001)
    Uno dei titoli viene usato da Aldo Pietro Ferrrari per pagare il corrispettivo della fornitura di documentazione bancaria falsa.(Corriere della Sera, 08.07.2001)
    Il pubblico ministero Luca Turco richiede tre anni e otto mese di reclusione per Aldo Pietro Ferrari per riciclaggio di denaro sporco.(la Repubblica.it, 11.10.2001)
    Aldo Pietro Ferrari è stato condannato a sette anni di reclusione ed al pagamentodi 7.000 euro di multa per riciclaggio di denaro sporco. (Quotidiano.net, 09.01.2002 e La Gazzetta dello Sport, 10.01.2002)
    Aldo Pietro Ferrari è indagato per associazione a delinquere e riciclaggio di denaro sporco. Viene condannato a sei anni di reclusionee ed al pagamento di 7.000 euro di multa per ricettazioni di assegni falsi, fra cui 36 emessi dalla NAVY FEDERAL CREDIT UNION, firmati in bianco, su ciascuno dei quali doveva esser apposta la somma di 30 milioni di dollari per un valore di 1 miliardo di Euro.(la Repubblica, 10.01.2002)
    Ferrari incassa dal Gruppo Cecchi Gori un miliardo e mezzo per la sua attivita’, ma non fa arrivare neppure una lira sui conti della Fiorentina.
    (la Repubblica.it, 12.06.2002)
    Il compito di Aldo Pietro Ferrari era mascherare la provenienza del denaro. Si capisce perchè magistrati e polizia non abbiano smesso di dargli la caccia, in Italia ed all’estero.(la Repubblica.it, 12.06.2002)
    Il fax colombiano che annuncia a Cecchi Gori l’arrivo di 22 milioni di Euro fa pensare alla tecnica di riciclaggio del tipo contestata ad Aldo Pietro Ferrari.(la Repubblica, 02.08.2002)
    Cecchi Gori dice che Aldo Pietro Ferrari lo ha truffato. A causa del diniego delle autorità svizzere ed olandesi è stato impossibile ricostruire i flussi di denaro riguardanti le cambiali e finanziamenti dall’Olanda.(la Repubblica.it, 25.08.2004)
    Il gip A.Crivelli, su richiesta della procura, archivia il procedimento per riciclaggio a carico di Cecchi Gori e anche di Aldo Pietro Ferrari per impossibilità di fare controlli all’estero. (la Repubblica.it, 03.09.2004)
    Aldo Pietro Ferrari - Bufala del Megacentro da 6.900 miliardi a Magliano e Luco dei Marsi, millantatore e invischiato in truffa miliardaria con falsi agenti CIA (Site.it/Marsica, marzo 2006)
    Aldo Pietro Ferrari - La Procura della Repubblica di Parma, il nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Parma scoprono un sodalizio dedito all’attivita’ finanziaria abusiva, la truffa e l’usura. (DailyParma.it tramite InfoAppennino, 05.03.2008)
    Aldo Pietro Ferrari litiga con il socio Pierluigi Pellegri per furto della macchina ricamatrice. A Pellegri viene condannato ad 8 mesi e 400 euro di multa. (la Repubblica Parma.it, 28.05.2009)

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    EVADE 300,000 EURO AL FISCO UN ANNO A PROMOTORE FINANZIARIO
    La Repubblica - 11 Marzo 2011

    ALDO PIETRO FERRARI, tizzanese già noto per altre vicende giuidiziarie, è stato condannato oggi per evasione fiscale: avrebbe omesso di dichiare i redditi del 2006 della sua agenzia Serfin

    Il consulente finanziario tizzanese ALDO PIETRO FERARI, 66 anni, salito recentemente agli onori della cronaca perché denunciato alla Procura della Repubblica di Parma da tre aziende spagnole per presunta truffa aggravata, oggi ha rimediato una condanna a un anno di detenzione per evasione fiscale. In qualità di rappresentante legale dell'agenzia di promozione finanziaria Serfin, avrebbe omesso di dichiarare al fisco ben 208mila euro di imposte sui redditi e 95mila di Iva per l'anno 2006, violazioni accertate all'inizio del 2008.

    Il pm Lino Vicini ha chiesto la condanna a un anno di reclusione, più l'intedizione per cinque anni a ricoprire incarichi societari e in perpetuo nelle pubbliche amministrazioni. La richiesta è stata interamente accolta dal giudice Carlo Saverio Ferrario, che non ha concesso la sospensione della pena. (m.c.p.)

    http://parma.repubblica.it/cronaca/2...ario-13482355/
    Last edited by BELLE; 06-17-2011 at 06:01 PM.

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