Quei finti profili Facebook che attentano al tuo privato

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Quei finti profili Facebook che attentano al tuo privato.


Generalmente sono ragazzi giovani, dai 17 ai 28 anni, vivono in Africa ed hanno un’istruzione media corrispondente alla nostra scuola pubblica. Sono in grado di scrivere decentemente in inglese e discretamente in francese.

Creano finti profili sui social network come Facebook, Badoo e siti per incontri,utilizzando foto profilo rubate ad altri dagli stessi social. Una volta che hanno reperito un numero sufficente di foto creano un nuovo profilo con un nome inventato e con la foto recuperata nel modo descritto. A questo punto inizia la caccia.

Individuano profili di donne con età dai 40 anni in su e chiedono loro l’amicizia. Una volta che la richiesta viene accettata iniziano a mandare messaggi privati o in chat all’indirizzo della potenziale vittima. Si descrivono come persone estremamente romantiche dall’animo nobile ed usano una serie di trucchi psicologici per entrare in confidenza con la vittima. Nella maggior parte dei casi dichiarano di essere vedovi o di aver perso la propria famiglia in seguito a un tragico incidente. Si dicono innamorati della vita e dell’amore,di avere avuto esperienze che gli hanno causato dolore, ma di continuare a credere tuttavia nell’amore puro e di voler ricominciare una nuova vita insieme alla donna che, è certo, troverà sul suo cammino. Dopo i primi minuti di chat lo “scammer” invia alla donna il proprio indirizzo e-mail e il proprio telefono (generalmente con prefisso di regione africana) e la invita a continuare la conversazione in via privata. Spesso usano account Skype fasulli, ma con la foto che hanno già usato per il profilo finto e naturalmente non si mostrano mai in cam per non svelare la loro vera identità.

Quando lo scammer ha occasionalmente contatti telefonici con la vittima palesa un accento molto strano (sia inglese che francese) ma lo spiega col fatto che é cittadino del mondo e che la sua vita è incentrata sui viaggi da un albergo (prestigioso) all’altro. Si, perchè naturalmente il nostro truffatore per lavoro si occupa di antichità, vendita di auto di alta categoria, petrolio o diamanti.. L’eventuale obiezione sull’accento strano gli consente di proseguire con il raggiro psicologico, perchè può dichiarare cose tipo : “Quanto vorrei fermarmi un po’ e prendermi cura di una donna per tutta la vita, dedicarmi a lei.. amarla“.

Una donna single, magari amareggiata per un divorzio o semplicemente delusa da relazioni precedenti, può anche avere voglia di credere alla stuzzicante favola del ricco principe azzurro ed arrivare a una relazione epistolare e messaggistica sempre più stretta con l’impostore. In realtà le piace sentirsi dire le cose che ha sempre sognato e mette da parte per un po’ la efficace logica che normalmente è ben presente nella mente femminile.

In tutte le conversazioni lo scammer non rivelerà nessun particolare significativo della propria vita e delle proprie abitudini. Se ha dichiarato di vivere a Londra non sarà in grado di fornire dettagli convincenti né sulle strade, né sulla vita del posto, né sui locali che frequenta. Se la vittima conosce bene Londra e sarà in grado di smascherare la bugia, allora si correggerà e dirà : “scusa, ho mentito. non vivo più a Londra da un po’. Non te ne volevo parlare perchè è legato a un mio grande dolore personale.” E la giostra può continuare..

Dopo qualche giorno di chat e comunicazioni in cui il lestofante riempie di attenzioni la potenziale vittima arrivando a dichiarare amore incondizionato e promettendo una vita insieme ricca di gioie, passione e felicità, la vicenda può prendere due strade :

1) Il truffatore dice di trovarsi in un porto internazionale con un container di auto d’epoca da ritirare (ho citato le auto, ma può trattarsi di una partita di diamanti, barili di greggio, una fornitura di Crocs o di pupazzi di Peppa Pig..) ma incidentalmente a causa di un disguido della banca non ha momentaneamente la disponibilità per pagare lo sdoganamento e tutto l’affare per cui ha lavorato tanto è a rischio ! Così chiede alla vittima, in virtù dell’imminente vita insieme (fatta di amore, etc, etc.) se può per caso provvedere a fargli avere la somma necessaria. Naturalmente non tramite bonifico bancario che rivelerebbe il vero destinatario (ovviamente l’impostore un conto corrente non ce l’ha mai avuto) ma usando Western Union o simile. Generalmente si tratta di cifre non superiori ai 2000 euro. La vittima in molti casi a questo punto si accorge del tentativo di truffa e scarica l’impostore. In altri casi invia i soldi e l’impostore sparisce dalla sua vita.

2) Il truffatore nel corso delle chat private o nelle sessioni video su Skype è riuscito a recuperare immagini osé della potenziale vittima. Magari le ha semplicemente chieste e lei ha inviato quella foto scattata nel 2000 in autoreggenti a seno nudo. Oppure l’ha convinta a mostrarsi in video su Skype in atteggiamenti sexy e provocanti. Insomma, qui si apre un mondo ed io faccio una bella dissolvenza. Sta di fatto che può verosimilmente succedere che l’impostore abbia salvato sul proprio hard disk immagini della vittima che non sarebbero adatte all’album di famiglia. A questo punto il manipolatore non fa che dichiarare il suo bisogno di soldi e, senza mezze misure, comunica alla vittima che farà arrivare le foto e i video ai suoi amici più cari, ai suoi figli, al suo datore di lavoro, etc..
Il solo modo di evitare questa punizione è naturalmente quello di pagare la cifra richiesta. In buona sostanza siamo di fronte a un ricatto.

Sono necessarie alcune considerazioni. Intanto questo tipo di frode è più frequente di quanto si immagini, perchè sfrutta un bisogno che è di tutti, cioè sentirsi apprezzati, amati e tutelati e l’impostore (anche se solo in via elettronica) ci riesce benissimo. Ovviamente chi è vittima di questo tipo di raggiro non ne parla volentieri e preferisce chiudersi in una generale avversione per i social e gli sconosciuti, tuttavia difficilmente racconterà a un’amica la storia perchè si sente sciocca per essere caduta in una trappola tanto banale ed illogica.

La stessa frode avviene con uguale frequenza nei confronti di uomini (Russian Scam) e le modalità sono più o meno le stesse.

Dietro a questo fenomeno tuttavia si cela un giro di soldi che è in costante crescita, quindi sempre più appetibile per persone senza scrupoli che cercano soldi facili e senza correre concreti rischi. Infatti è in genere difficilissimo risalire alla vera identità del truffatore perchè i cellulari usati hanno schede ricaricabili, le email e i contatti social sono totalmente finti, nessun dato personale è mai fornito nel corso delle comunicazione e il numero IP della connessione è spesso offuscato o filtrato da un proxy che garantisce l’anonimato.

Ultima considerazione, ma non meno importante, è quella che riguarda le persone le cui immagini vengono rubate per la creazione dei profili finti usati dal truffatore. Si tratta di persone comuni che hanno relazioni normali e sono presenti sui social network. Loro sono le prime vittime di questa catena di truffe informatiche.

Ecco alcune risorse utili sul fenomeno Scammers :
  1. Galleria fotografica di profili rubati, cioè foto di persone comuni utilizzate a loro insaputa per creare profili fake. (si, ci sono anch’io..)
  2. Sito che tiene nota dei profili “rubati”
  3. Romancescam – Sito che combatte gli scammer documentandone l’attività illegale e fornendo suggerimenti oprativi.
  4. Test online per capire se sei in contatto con uno scammer nigeriano
 
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