Truffe Aldo Pietro Ferrari

Discussion in 'News' started by BELLE, Mar 4, 2011.

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  1. BELLE

    BELLE Guest

    Gazzetta di Parma - 4 Marzo 2011

    Mutui e "anticipi": Aldo Ferrari di nuovo nei guai

    L'ACCUSA - Se solo avessero saputo i guai giudiziari in cui era coinvolto in Italia, si sarebbero ben guardati dal versargli centinaia di mi*gliaia di euro per non meglio precisate commissioni e consu*lenze. Invece, stando alla denun*cia querela depositata nei giorni scorsi in procura, alcune società spagnole si sono rivolte al fac*cendiere tizzanese Aldo Ferrari *già coinvolto in una serie di spe*ricolate operazioni finanziarie *per ottenere finanziamenti dagli importi faraonici (almeno sulla carta).

    Ma a distanza di alcuni anni dalla firma di quei contrat*ti, dei soldi promessi non c'è nemmeno l'ombra: in compen*so, il denaro richiesto a più ri*prese da Ferrari e versato dalle aziende è svanito nel nulla. In tutto, 625 mila euro. Da qui la denuncia, in cui viene contestato il reato di truffa aggravata. (...)


    LA REPLICA - La querela per truffa aggra*vata contro di lui? Aldo Ferrari proprio non se la sa spiegare, se non con la tesi secondo cui «è una forzatura per cercare di an*ticipare i tempi». Il faccendiere, raggiunto al telefono, spiega che non più tardi di qualche giorno fa ha ricevuto nel suo uf*ficio i rappresentanti di tre di quelle società: la Zafiro, la Cul*linan e la Limpaser. "Per una di queste, la Zafiro - assicura - è già stato disposto il finanzia*mento, mentre per le altre ab*biamo preso accordi". (...)

    Tutti i particolari sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola
     
  2. BELLE

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  3. BELLE

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    TRUFFE e TRUFFE ALDO PIETRO FERRARI

    GAZZETTA DI PARMA
    VENERDÌ 4 MARZO 2011


    TRIBUNALE 625 MILA EURO SAREBBERO SVANITI NEL NULLA

    Mutui e «anticipi»: Aldo Ferrari di nuovo nei guai

    Il faccendiere tizzanese denunciato da diverse aziende spagnole
    “Se solo avessero saputo i guai giudiziari in cui era coinvolto in Italia, si sarebbero ben guardati dal versagli centinaia di migliaia di euro per non meglio precisate commissioni e consulenze. Invece, stando alla denuncia querela depositata nei giorni scorsi in procura, alcune società spagnole si sonpo rivolte al faccendiere tizzanese Aldo Ferrari – già coinvolto in una seri di spericolate operazioni finanziarie – per ottenere finanziamenti dagli importi faraonici ( almeno sulla carta ).

    Ma a distanza di alcuni anni dalla firma di quei contratti, dei soldi promessi non c’è nemmeno l’ombra: in compenso, il denaro richiesto a più riprese da Ferrari e versato dalla aziende è svanito nel nulla. In tutto 625 mila euro. Da qui la denuncia, in cui viene contestato il reato di truffa aggravata.
    La vicenda ha inizio nel settembre 2005. un cittadino spagnolo, Albert Gozlan, presentandosi come procacciatore d’affari con procura di Aldo Ferrari, prende contatti con alcune imprese spagnole operanti nel settore dell’edilizia e delle costruzioni stradali: ASER, LIMPASER, ABC Construcciones e CULLINAN, cui si aggiungerà anche Zafiro green. A tutte vengono offerti finanziamenti per cifre enormi. Dai 13 ai 250 milioni di euro. Ferrari, in questa trattativa, si qualifica come presidente e direttore unico della «Internacional world investment loans», società con sede legale in Nuova Zelanda.

    Tutti i contratti vengono conclusi a Parma, nell’ufficio di Ferrari in via Traversetolo al Botteghino, anche se i documenti – secondo i legali che assistono le società spagnole – risultano stipulati a SAN MARINO. A ciascuna delle società spagnole vengono chiesti, a varie riprese, importi variabili a titolo di pagamento di spese di finanziamento, commissioni, consulenze ed erogazioni varie: all’Aser in tutto 288 mila euro, alla Limpaser 30 mila, alla Abc construcciones 75 mila euro ( e altri 60 mila in seguito), alla Culliman 18 mila euro, alla Zafiro 154 mila.

    I primi ad insospettirsi sono i rappresentanti dell’Aser, che avrebbero dovuto ricevere i finanziamenti entro il novembre 2005. non vedendo arrivare nulla, contattano Ferrari e Gozlan, i quali – sempre secondo quanto sostenuto dal legale delle società spagnole – li avrebbero tranquillizzati, assicurando che il bonifico era già in viaggio. Nel 2007 le varie ditte, non avendo ricevuto nessuno dei finanziamenti promessi, si rivolgono ad un avvocato di Madrid. Nonostante questo, Ferrari continua a chiedere in più occasioni denaro, garantendo di volta in volta che tutto si stava sbloccando e che tutti i problemi erano risolti. Qualcuno accetta di pagare, come la Zafiro e la Abc ( i cui ultimi versamenti risalgono al 2008 e al 2009 ), altri si rifiutano.
    Oltre alla querela per truffa aggravata, le società spagnole hanno chiesto proprio ieri il sequestro delle somme indebitamente ricevute, e in alternativa il sequestro conservativo dei beni e delle somme di denaro nella disponibilità di Ferrari.”

    LA REPLICA

    «E’ una forzatura per cercare di anticipare i tempi »
    La querela per truffa aggravata contro di lui?

    Aldo Ferrari proprio non se la sa spiegare, se non con la tesi secondo cui «E’ una forzatura per cercare di anticipare i tempi ». Il faccendiere, raggiunto al telefono, spiega che non più tardi di qualche giorno fa ha ricevuto nel suo ufficio i rappresentanti di tre dio quelle società: la Zafiro, la Cullinan e la Limpaser. «Per una di queste, la Zafiro – assicura – è stato già disposto il finanziamento, mentre per le altre abbiamo preso accordi».

    Aggiunge poi che per due imprese il finanziamento non potrà essere erogato: « La Aser e la Abc construcciones non potranno ricevere i fondi perchè non sono nelle condizioni di accedere a questo tipo di finanziamenti».
    E i soldi che hanno già versato a titolo di spese commissioni e consulenze varie? Quelli che fine fanno?
    «Sia coloro a cui non verranno erogati i finanziamenti, sia coloro che pensano stiamo tardando troppo, se mi faranno richiesta di restituzione, in cinque giorni riceveranno tutti i loro soldi, tutti quanti», garantisce Ferrari. E all’obiezione se sei anni (la questione è nata nel 2005) non siano un po’ troppo per erogare un finanziamento, risponde: «Mettere insieme tutti quei soldi è un problema, bisogna coinvolgere molte banche. E poi non sono stati anni tranquilli per l’economia mondiale, specialmente, la Spagna. È per questo che ci vuole tutto questo tempo».

    I PRECEDENTI

    Dall’inchiesta Ghost Money a Vittorio Cecchi Gori

    La storia si ripete, verrebbe da dire. Le accuse che alcune società spagnole rivolgono ad Aldo Ferrari sembrano ricalcare in tutto e per tutto quelle che già nel 2008 venivano contestate al faccendiere tizzanese della guardia di finanza. Era l’inchiesta «Ghost Money» (soldi fantasma): promesse di denaro in cambio di altro denaro, prestiti da milioni di euro per ottenere i quali si dovevano avviare pratiche da migliaia di euro. Solo che i finanziamenti restavano promesse. Per quella vicenda Ferrari era anche finito in carcere. La prima inchiesta sul 66enne originario di La Spezia risale al 1981: bancarotta fraudolenta per il fallimento della sua impresa di costruzioni. In seguito lavorò soprattutto all’estero, con in tasca sette passaporti diplomatici di vari Paesi.

    Nel 1996 viene arrestato per associazione a delinquere e riciclaggio. Le manette scattano dopo che venne fermato un uomo che gli portava 540 miliardi di lire in certificati di prestito sociale l’anno dopo fu arrestato per ricettazione ( coinvolto anche Cecchi Gori). Nel giardino della sua villa di Tizzano la Mobile trovò 15 miliardi di lire in titoli e valuta estera. Nel marzo del ’98 nuovo ordine di custodia cautelare in un’operazione della Dda e della polizia di Firenze. Ferrari fu incarcerato con altri sette. Avrebbe dovuto scontare 2 anni e 6 mesi, ma ci fu l’indulto.

    NB: La "International World Investment Loans" non ha nessun riconoscimento legale in Nuova Zelanda!

    Articolo publicato sulla Gazzetta di Parma in edicola il giorno 4 Marzo 2011
     
    Last edited: Mar 22, 2011
  4. reazioni sull articolo Aldo Pietro Ferrari

    http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/commenti/1/77105/tutti/index.html/2

    source: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/commenti/1/77105/tutti/index.html
     
    Last edited: Mar 22, 2011
  5. BELLE

    BELLE Banned

    Aldo Ferrari, evasione da 300mila euro

    http://www.gazzettadiparma.it/prima...2/Aldo_Ferrari_evasione_da_300mila_euro_.html
     
  6. BELLE

    BELLE Banned

    INFORMAZIONI SUI SOCI DI ALDO PIETRO FERRARI!


    Quando andate dal sig. Ferrari o telefonate, vi fanno parlare o vi passano al telefono il sig. COSIMO BARBIERO [/B]o il sig. LUCA BERGAMINI.

    Il sig. Barbiero oltre ad essere impegnato con i clienti per i contratti truffa è anche il ragioniere di Ferrari. Inoltre è socio con lo stesso e il sig. Bergamini in una società che si chiama www.internazionalesrl.eu oltre ad essere socio sempre con il sig. Bergamini nella società di recupero crediti www.cosmorc.eu , abita a La Spezia e tutti i giorni fa La Spezia-Parma.

    Il sig. Bergamini oltre ad essere impegnato con i clienti per i contratti truffa è anche socio e amministratore in società con il sig. Ferrari e lo stesso sig. Barbiero. E’ socio con il Barbiero nella società di recupero crediti di cui è anche amministratore www.cosmorc.eu . , è socio e amministratore con il sig. Ferrari e il sig. Barbiero nella www.internazionalesrl.eu . Inoltre è socio sempre con il sig. Ferrari e con una signora, la signora Laura Zivieri in un centro estetico a Parma www.oasidellabellezza.net

    Per quanto invece riguarda il sig. Bergamini sono uscite diverse vicende di truffa:

    http://corrieredibologna.corriere.i...ergamini-ultimatum-virtus-1601556935600.shtml

    http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/sport/basket/2010/02/03/288369-crabs_spettro_collasso.shtml

    http://anskijeghino.wordpress.com/2...lmente-il-basket-rimini-verso-riviera-solare/

    http://www.123people.it/ext/frm?ti=...ergamini-ultimatum-virtus-1601556935600.shtml

    http://www.cdls.sm/index.php?option...oni-di-euro&catid=5:san-marino-news&Itemid=43

    http://foreverboys.forumcommunity.net/?t=31817136&st=810
     
  7. articolo lettera al direttore

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    Gazzetta di parma in edicola 25 Marzo 2011
     
  8. BELLE

    BELLE Banned

    OPERAZIONE GHOST MONEY
    L'intervento della Guardia di Finanza di Parma per attività abusiva, truffa ed usura. 04/03/2008

    Dopo oltre un anno di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, il Nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Parma ha scoperto un sodalizio criminale dedito all’attività finanziaria abusiva, la truffa e l’usura.
    L’azione investigativa, che si è sviluppata attraverso numerose perquisizioni in Parma e provincia, indagini finanziarie ed informatiche, ha permesso di individuare alcune aziende, tutte operanti nel settore finanziario e prive di qualsiasi autorizzazione, le quali costituivano, di fatto una struttura logistica ben organizzata con il fine di perpetrare un disegno criminoso fraudolento celato dietro l’offerta di finanziamenti, millantando credito presso vari organismi internazionali e presso l‘Ufficio Italiano Cambi.
    Al riguardo, per dare una parvenza di regolarità alle operazioni proposte, venivano utilizzati mezzi informatici, emblemi, timbri a secco ed in umido richiamanti organismi internazionali idonei ad ingenerare una falsa credibilità presso le potenziali vittime della truffa con lo scopo di ottenere denaro dai clienti sapendo, fin dall’origine, che i finanziamenti non sarebbero mai stati erogati.
    In particolare, anche attraverso siti internet, il sodalizio criminale procedeva a:
    - ricercare aziende in crisi economica per mancanza di liquidità o aziende in espansione, che non erano in grado di reperire finanziamenti dai consueti canali bancari;
    - presentare alle suddette aziende un prodotto finanziario estremamente conveniente, per il rilevante importo erogabile, dell’ordine di diversi milioni di euro, per il costo del finanziamento e per la tipologia di garanzie richieste al soggetto economico che richiedeva il denaro;
    - effettuare un finto esame della richiesta di finanziamento presentata dalla vittima prescelta per un visto di approvazione che veniva sempre accordato;
    - comunicare al cliente dell’approvazione della suddetta istanza con invito a sottoscrivere un contratto di finanziamento;
    -richiedere una somma di rilevante importo, all’atto di sottoscrizione del contratto, giustificandola per “spese varie e registrazione contrattoâ€.
    L’operazione di finanziamento terminava in genere con la mancata erogazione del denaro e con l’appropriazione della somma anticipata dalla vittima.
    La truffa ha consentito agli indagati di lucrare un importo pari a circa 500 mila euro.
    Inoltre per alcuni contratti di mutuo sono stati applicati tassi superiori a quelli previsti dalla normativa, da cui la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per usura.
    L’operazione si è conclusa con la denunzia di 3 responsabili di cui 2 in stato di arresto (F.A. e P.P.) ed il sequestro di due siti internet riconducibili alle aziende oggetto d’indagine.

    http://www.parmadaily.it/notizie/Dettaglio.aspx?pda=CTT&pdi=9685
     
  9. BELLE

    BELLE Banned

    ELENCO ARTICOLI RIGUARDANTI LE TRUFFE DI ALDO PIETRO FERRARI IN ITALIA ED ALL'ESTERO.

    In questa sezione di News si riporta una lista degli articoli riguardanti le truffe di Aldo Pietro Ferrari e della IIWL - International World Investment Loans, Parma, Italia. Essendo molti gli articoli, si riporterà l'articolo completo solo qualora venga fatta richiesta specifica. La lista è disponibile anche in altre lingue.

    Aldo Pietro Ferrari - Associazione per delinquere spacciandosi per funzionari dei servizi segreti (la Repubblica.it, 07.04.93)
    Aldo Pietro Ferrari - La polizia sequestra computer e floppy disk. La magistratura fiorentina sospetta il riciclaggio. (la Repubblica.it, 01.10.1996)
    Aldo Pietro Ferrari - Coinvolto anche un giudice del Tribunale penale di Firenze. I mille miliardi erano su libretti emessi da una banca di Serre, Salerno, fallita 2 mesi dalla data posta sui libretti.(la Repubblica.it, 28.10.1996)
    Aldo Pietro Ferrari - Libretti al portatore per un valore superiore ai 700 miliardi sequestrati. Soldi destinati ad un paese arabo a garanzia di un credito in contanti.
    (Corriere della Sera, 01.12.1996)
    Aldo Pietro Ferrari - Investigatori sequestrano 15 miliardi in titoli, valuta estera (anche iraniana, irachena ed angolana) 36 assegni gia’ firmati per un valore di 30 milioni di dollari ciascuno con copertura finanziaria della Leumi Bank.(Corriere della Sera, 07.08.1997)
    Riciclaggio di Aldo Pietro Ferrari secondo schema cosche mafiose e trasporto di materiale forse radioattivo.(l’Unione Sarda.it, 05.09.97)
    Rapporti con CIA, NATO e Mossad, ma anche con massoneria, mafia catanese e russa, ambasciatori e capi di governo Aldo Ferrari nel ’93 tenta di presentare un progetto di risanamento del debito pubblico a Carlo Azelio Ciampi, respinto dal premier. Rapporti di Ferrari con Libia, Iran, Irak e Angola. Banche USA ed istraeliane, come pure di Tokio, Madrid, Zurigo, Singapore e Hong Kong.(Corriere della Sera, 11.03.1998)
    Aldo Pietro Ferrari - Riciclaggio secondo lo schema “Roll-Programme” operazioni finanziarie frammentate che permettono di raggirare i controlli dell’apparato statale (Corriere della Sera, 12.03.1998)
    Aldo Pietro Ferrari - Rapporti con CIA, NATO e Mossad, ma anche con massoneria, mafia catanese e russa, ambasciatori e capi di governo.(Pianetapress, 12.03.98)
    Aldo Pietro Ferrari - Compito di Aldo Ferrari e di Bruno Vagnozzi nel nuovo Stand By era quello di riciclare per conto della CIA i proventi delle vendite delle armi obsolete delle 36 basi NATO in Europa. (Pianetapress, 13.03.98)
    Aldo Pietro Ferrari - Operazioni finanziarie per centinaia di miliardi finiti in un complesso meccanismo per riclaggio di denaro sporco. (lla Repubblica.it, 31.05.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Sotto processo a Firenze per assegni e fidejussioni dietro i quali si cela afflusso di denaro riciclatto. ([COLOR="Red"]la Repubblica, 10.10.2000[/COLOR])
    Fermato su autostrada del Sole mentre a bordo di Mercedes trasportava libretti bancari per 540 miliardi...Aldo Pietro Ferrari vanta rapporti con CIA, con la NATO e con il Mosssad...in suo possesso 7 passaporti diplomatici a a lasciapassare per il Congresso Americano e 15 miliardi sepolti nel suo giardino. (la Repubblica.it, 10.11.2001)
    Aldo Pietro Ferrari - Accusato dalla procura fiorentina di essere una delle menti di una organizzazione che avrebbe ripulito denaro per centinaia di miliardi
    (la Repubblica.it, 11.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari è mente di una vasta organizzazione che avrebbe ripulito denaro sporco per centinaia di miliardi di lire. (la Repubblica.it, 11.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Cardini, del Gruppo Cecchi Gori, fu messo sul chi vive a proposito di Ferrari.(la Repubblica.it, 11.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Plenipotenziario di banca straniera pronta ad aprire linee di credito, in cambio di provvigione di un miliardo e 400 milioni, ma i manager di Cecchi Gori non ricevono il finanziamento (la Repubblica.it, 12.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrai -Negli ambienti del calcio, alla FIGC, si cercano i documenti rilasciati da Ferrari (la Repubblica.it,16.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari dice che il suo compito è di cercare contatti per i finanziamenti e che riceve 180 telefonate al giorno.(la Repubblica.it, 18.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari - Pista investigativa-bonifico fittizio di 90 miliardi avrebbe certificato la buona salute dei bilanci della società del calcio (la Repubblica.it,25.11.2000)
    Aldo Pietro Ferrari dice che ha lavorato con gruppi industriali ancora piu’ importanti di Cecchi Gori. Dice che e’ stato pagato con contanti e fatture per cercare contatti.(la Repubblica.it, 14.12.2000)
    Aldo Pietro Ferrari dice che il denaro doveva servire al Gruppo Cecchi Gori per un investimento nel settore del cinema e non per la Fiorentina.(la Repubblica.it, 29.06.2001)
    Aldo Pietro Ferrari consegna al Gruppo Cecchi Gori documentazione bancaria contraffatta.(Corriere della Sera, 06.07.2001)
    La procura sospetta che il denaro mai arrivato per i finanziamenti del Gruppo Cecchi Gori, provenga dalla criminalità organizzata. Nel ‘99 il Gruppo Cecchi Gori aveva emesso 68 cambiali di 1 miliardo ciascuna come garanzia per il falso finanziamento di Aldo Pietro Ferrari.(la Repubblica.it, 06.07.2001)
    Secondo i collaboratori di Cecchi Gori, Aldo Pietro Ferrari avrebbe conbinato il pasticcio con quei 68 miliari, li avrebbe truffati.(La Stampa, 06.07.2001, Ufficio Stampa e Informazioni del Consiglio Superiore della Magistratura)
    Aldo Pietro Ferrari dice di essere emissario della CIA e della NATO. Tessere di riconoscimento, passaporti del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta, passaporti diplomatici statunitensi, lasciapassare per il Congresso americano. Ferrari si occupa di gestire i fondi NATO destinati alle spese di 36 basi in Europa. Lavora tranquillo dopo esser passato dal carcere.
    (la Repubblica, 07.07.2001)
    Gli investigatori considerano Aldo Pietro Ferrari uno dei massimi professionisti italiani di riciclaggio di denaro sporco. E strettamente sorvegliato. Ma e’ sempre sulla cresta dell’onda. Lo cercano da tutte le parti.(la Repubblica.it, 07.07.2001, Ufficio Stampa e Informazioni del Consiglio Superiore della Magistratura)
    Aldo Pietro Ferrari utilizza uno degli assegni per procurare una documentazione bancaria falsa, in particolare un titolo al portatore di 71 miliardi.(la Repubblica, 07.07.2001)
    Magistrati sequestrano numerosi assegni che Aldo Pietro Ferrari stava cercando di incassare attraverso alcuni prestanome.(la Repubblica.it, 08.07.2001)
    Uno dei titoli viene usato da Aldo Pietro Ferrrari per pagare il corrispettivo della fornitura di documentazione bancaria falsa.(Corriere della Sera, 08.07.2001)
    Il pubblico ministero Luca Turco richiede tre anni e otto mese di reclusione per Aldo Pietro Ferrari per riciclaggio di denaro sporco.(la Repubblica.it, 11.10.2001)
    Aldo Pietro Ferrari è stato condannato a sette anni di reclusione ed al pagamentodi 7.000 euro di multa per riciclaggio di denaro sporco. (Quotidiano.net, 09.01.2002 e La Gazzetta dello Sport, 10.01.2002)
    Aldo Pietro Ferrari è indagato per associazione a delinquere e riciclaggio di denaro sporco. Viene condannato a sei anni di reclusionee ed al pagamento di 7.000 euro di multa per ricettazioni di assegni falsi, fra cui 36 emessi dalla NAVY FEDERAL CREDIT UNION, firmati in bianco, su ciascuno dei quali doveva esser apposta la somma di 30 milioni di dollari per un valore di 1 miliardo di Euro.(la Repubblica, 10.01.2002)
    Ferrari incassa dal Gruppo Cecchi Gori un miliardo e mezzo per la sua attivita’, ma non fa arrivare neppure una lira sui conti della Fiorentina.
    (la Repubblica.it, 12.06.2002)
    Il compito di Aldo Pietro Ferrari era mascherare la provenienza del denaro. Si capisce perchè magistrati e polizia non abbiano smesso di dargli la caccia, in Italia ed all’estero.(la Repubblica.it, 12.06.2002)
    Il fax colombiano che annuncia a Cecchi Gori l’arrivo di 22 milioni di Euro fa pensare alla tecnica di riciclaggio del tipo contestata ad Aldo Pietro Ferrari.(la Repubblica, 02.08.2002)
    Cecchi Gori dice che Aldo Pietro Ferrari lo ha truffato. A causa del diniego delle autorità svizzere ed olandesi è stato impossibile ricostruire i flussi di denaro riguardanti le cambiali e finanziamenti dall’Olanda.(la Repubblica.it, 25.08.2004)
    Il gip A.Crivelli, su richiesta della procura, archivia il procedimento per riciclaggio a carico di Cecchi Gori e anche di Aldo Pietro Ferrari per impossibilità di fare controlli all’estero. (la Repubblica.it, 03.09.2004)
    Aldo Pietro Ferrari - Bufala del Megacentro da 6.900 miliardi a Magliano e Luco dei Marsi, millantatore e invischiato in truffa miliardaria con falsi agenti CIA (Site.it/Marsica, marzo 2006)
    Aldo Pietro Ferrari - La Procura della Repubblica di Parma, il nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Parma scoprono un sodalizio dedito all’attivita’ finanziaria abusiva, la truffa e l’usura. (DailyParma.it tramite InfoAppennino, 05.03.2008)
    Aldo Pietro Ferrari litiga con il socio Pierluigi Pellegri per furto della macchina ricamatrice. A Pellegri viene condannato ad 8 mesi e 400 euro di multa. (la Repubblica Parma.it, 28.05.2009)
     
  10. BELLE

    BELLE Banned

    EVADE 300,000 EURO AL FISCO UN ANNO A PROMOTORE FINANZIARIO
    La Repubblica - 11 Marzo 2011

    ALDO PIETRO FERRARI, tizzanese già noto per altre vicende giuidiziarie, è stato condannato oggi per evasione fiscale: avrebbe omesso di dichiare i redditi del 2006 della sua agenzia Serfin

    Il consulente finanziario tizzanese ALDO PIETRO FERARI, 66 anni, salito recentemente agli onori della cronaca perché denunciato alla Procura della Repubblica di Parma da tre aziende spagnole per presunta truffa aggravata, oggi ha rimediato una condanna a un anno di detenzione per evasione fiscale. In qualità di rappresentante legale dell'agenzia di promozione finanziaria Serfin, avrebbe omesso di dichiarare al fisco ben 208mila euro di imposte sui redditi e 95mila di Iva per l'anno 2006, violazioni accertate all'inizio del 2008.

    Il pm Lino Vicini ha chiesto la condanna a un anno di reclusione, più l'intedizione per cinque anni a ricoprire incarichi societari e in perpetuo nelle pubbliche amministrazioni. La richiesta è stata interamente accolta dal giudice Carlo Saverio Ferrario, che non ha concesso la sospensione della pena. (m.c.p.)

    http://parma.repubblica.it/cronaca/...sco_un_anno_a_promotore_finanziario-13482355/
     
    Last edited: Jun 17, 2011
  11. BELLE

    BELLE Banned

    NUOVE ACCUSE CONTRO ALDO FERRARI

    TG3 REGIONALE DI PARMA - VIDEO NUOVE ACCUSE CONTRO ALDO FERRARI
    PARMA - 17 giugno 2011

    http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/video/21835/Nuova_accuse_contro_Aldo_Ferrari.html

    Aldo Pietro Ferrari è un finanziere di Parma che già in passato ha avuto vari guai con la giustizia. È a capo della International World Investment Loans. Una volta la polizia trovò nel suo giardino 15 miliardi in titoli e valuta estera.

    Ora 3 aziende spagnole lo hanno nuovamente denunciato accusandolo di essersi intascato EURO 1.500.000,00 come formadi anticipo di spese per finanziamenti di cifre di gran lunga superiori, ma mai erogate. Lui, indagato dalla guardia di finanza per truffa aggravata con altri 14 complici, ribatte alle accuse spiganndo: “Facciamo dei finanziamenti senza ipoteche. Qui si presenta gente di ogni tipo. Le tre aziende vogliono anticipare e forzare i tempi.”

    La sua ditta ha 63 dipendenti e la sede legale è in Nuova Zelanda, ma lui è ubicato vicino a Parma, Botteghino. Ha 500 collaboratori in tutto il mondo. Del caso si è occupato oggi il TG3 regionale. Presto potrebbero esserci nuovi sviluppi coordinati dalla Procura di Parma.

    NB: Dalle indagini svolte in Auckland non esiste alcuna registrazione legale della International World Investment Loans.
     
    Last edited: Jun 17, 2011
  12. BELLE

    BELLE Banned

    31/10/2011 - GAZZETTA DI PARMA
    http://www.gazzettadiparma.it/prima...i_finanziamenti_pubblici:_fine__indagini.html

    TRUFFA PER FINTI FINANZIAMENTI PUBBLICI: FINE INDAGINI

    Con la promessa di far ottenere finanziamenti pubblici si sarebbe fatto consegnare, per attivare le pratiche, complessivamente oltre un milione e mezzo di euro da decine di aziende del nord Italia, poi rimaste a bocca asciutta. Protagonista della vicenda, raggiunto oggi da un avviso di fine indagini firmato dal pm della Procura di Parma Antonino Lupo, Aldo Pietro Ferrari.

    L'imprenditore di Madurera di Tizzano, paese della montagna parmense, è accusato di truffa aggravata e continuata; con lui altre 14 persone che avrebbero fatto da mediatori fra il faccendiere ed i titolari delle imprese raggirate. Per l’accusa Ferrari aveva promesso i 45 casi accertati nel fascicolo della Procura, ben un miliardo di euro di finanziamenti e per questo si era fatto consegnare il denaro per attivare le pratiche, poi rimaste lettera morta.

    Sul caso stanno indagando altre procure del nord Italia. Aldo Pietro Ferrari era già stato indagato nel 1997: nel giardino della sua villa parmense erano stati trovati sepolti titoli di stato per 15 miliardi di lire e, nell’abitazione, assegni in bianco per 2mila miliardi di dollari.
     
    Last edited: Nov 1, 2011
  13. BELLE

    BELLE Banned

    SOCIO ED INTERMEDIARIO FRANCESE DI ALDO PIETRO FERRARI CONDANNATO

    JEAN-CLAUDE PEDEBOSCQ aka JEAN-CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ (Aksys, ICE3AL ed IIWL), socio ed intermediario francese di ALDO PIETRO FERRARI è stato condannato oggi da una corte slovena per reato di uso di titoli falsi...ad un anno e tre mesi di reclusione.

    Notizie Cronaca
    02.04.2012 16:26

    INVECE D’INCASSARE 500 MILIONI È STATO IMPRIGIONATO

    Traduzione libera di estratti dell'articolo sloveno
    http://24ur.com/novice/crna-kronika/namesto-500-milijonov-evrov-dobil-zaporno-kazen.html

    Kranj, 2012/02/04, 17:40 | STA / M.K.

    Lo scorso ottobre il francese ha cercato di incassare un assegno contraffatto per 500 milioni di euro presso una banca di Kranj, ma questa volta è stato smascherato. La Corte lo ha dichiarato colpevole per l’utilizzo di titoli contraffatti e lo ha condannato ad un anno e tre mesi di reclusione.

    Assegno (Foto: Thinkstock) e video

    La Camera giudiziaria del Tribunale Distrettuale di Kranj ha condannato il francese 69nne, JEAN-CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ ad un anno e tre mesi di reclusione. Lo scorso 11 ottobre ha voluto incassare un assegno di 500 milioni di euro presso la Banca Gorenskj di Kranj. La Corte lo ha dichiarato colpevole del reato di uso di titoli falsi.

    Come spiegato dal giudice Margaret DVORNIK, vi sono prove sufficienti che l’imputato ha commesso il reato di uso di titoli falsi. La Corte ha seguito il ragionamento dell’accusa, che ha proposto un anno e mezzo di reclusione, mentre la difesa ha suggerito l’assoluzione. La detenzione preventiva di tre mesi di PEDEBOSCQ sarà considerata come periodo già trascorso in custodia prima di aver pagato i 200.000 euro di cauzione lo scorso febbraio.

    Il francese aveva già subito procedimenti legali per presunti reati in BELGIO e FRANCIA, ma non era stato condannato.

    Il Giudice DVORNIK ha sottolineato che l’imputato ha presentato un assegno di valore elevato e che non riusciva a spiegare con precisione come fosse arrivato nelle sue mani. Egli non ha fornito alcuna documentazione concreta sulle presunte operazioni circa grandi investimenti di investitori in Slovenia che avrebbero dovuto corrispondere a questo mezzo miliardo di euro …

    La difesa ha annunciato un appello

    Nelle parole finali di oggi l’imputato ha insistito ancora che non sapeva che l’assegno fosse falso. Il suo avvocato Peter ZNIDARZIC dello studio legale Ceferin, prima del completamento ha suggerito una serie di audizioni …, ma dal momento che il giudice non ha accettato questa proposta, ha già annunciato un ricorso presso la Cassazione.

    Secondo il parere di ZNIDARZIC un esperto dovrebbe essere nominato per verificare che I’assegno sia davvero falso. Dopo l’audizione di oggi, il presidente della Banca Gorenjski, Gorazd Trcka e Aljaf Bakhtyarja, direttore dell’Istituto internazionale per il Medio Oriente e degli Studi dei Balcani a Lubiana hanno proposto di ascoltare il capo della Promozione Economica, il Ministro degli Affari Esteri, per spiegare i piani di investimento. La persona che ha partecipato alla ricerca degli investitori dovrebbe avere familiarità con l’origine dell’assegno.

    Secondo il pubblico ministero l’accusato ha, a quanto pare, sottovalutato la Banca Gorenjski slovena e la legislazione slovena, quando ha cercato di incassare un assegno contraffatto che vale mezzo miliardo di euro.
    L’assegno emesso dalla britannica Barclays Bank era destinato all’azienda SALENA, che, in collaborazione con la ADRIA AIRWAYS avrebbe dovuto stabilire una linea diretta tra il LUSSENBURGO e KINSHASA in CONGO. Tuttavia, la ADRIA ha dichiarato al giudice che non ha mai avuto rapporti commerciali con la società SALENA, né con i suoi direttori, né con PEDEBOSCQ.

    Il rappresentante legale ha anche chiesto chiarimenti su chi di Adria abbia dato tali informazioni. Lui è convinto che il pubblico non capisce come I flussi finanziari funzionino. Il pubblico semplicemente non ha il senso e la conoscenza di come i fondi vengano raccolti, da dove essi provengano e come. La liquidità a tale livello è normalmente raccolta attraverso una serie di investitori, alcuni dei quali spesso non vogliono essere conosciuti, ha spiegato …
     
  14. BELLE

    BELLE Banned

    JEAN-CLAUDE PEDEBOSCQ - PIANI ANCHE PER IL NORD ITALIA

    FRANCESE CON ASSEGNO FASULLO CONDANNATO AD UN ANNO E TRE MESI DI RECLUSIONE

    La Corte di Kranj ha concluso il processo del 70nne che ha cercato di incassare un assegno di 500 milioni di euro

    Spela Ankele, Kranj
    Mon, 2012/02/04, 15:52, modificato: 19:00

    http://www.delo.si/novice/kronika/francozu-s-ponarejenim-cekom-leto-in-tri-mesece-zapora.html

    Kranj - JEAN CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ è stato condannato a un anno e tre mesi di reclusione dalla Corte di Kranj a causa dell'uso di titoli falsi. La pena è stata motivata dal suo tentativo di cercare di incassare un assegno di mezzo miliardo di euro nel mese di ottobre dello scorso anno, il che ha causato un grande stupore tra il personale della Banca Gorenjskj.
    Alla precedente udienza l'imputato JEAN CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ ha ripetutamente affermato che era completamente innocente. L'assegno con otto zeri era destinato al Salena, società che avrebbe dovuto stabilire una linea diretta di volo tra il Lussemburgo ed il Congo, collegandosi con la Adria Airways…

    Oggi prima testimonianza è stata data da Gorazd Trček, CEO della Gorenjsk Bank. A seguito di una richiesta Aljaf Bakhtyar ed io abbiamo stabilito contatti con un gruppo di persone che vennero ad un incontro presso la Banca Gorenjsk scorso ottobre….

    Mi sono sorpreso quando ho visto l'assegno di 500 milioni di euro ... ho chiamato il responsabile per i pagamenti ...ha cosi descritto Trček. Ha spiegato che nel controllare l’assegno ha scoperto che era stato rilasciato dalla britannica Barclays Bank, ma era altamente probabile che non fosse genuino. Nella sua testimonianza l'amministratore delegato della Banca Gorenjskj ha anche ricordato che il membro del Parlamento Europeo JELKO CACIN aveva fatto conoscenza con un gruppo di persone che hanno portato l'assegno alla banca.

    Poi, c’è stata la testimonianza del testimone Aljaf Bakhtyar, uno dei due direttori dell'Istituto Internazionale per il Medio Oriente e gli Studi dei Balcani, con sede a Lubiana. Ha spiegato che lo scorso settembre aveva raccomandato a degli amici la società SALENA ed ha rivelato i piani per stabilire collegamenti aerei tra Portoroz ed il NORD ITALIA. Si mise in contatto con PEDEBOSCQ ed ebbe un incontro con il Ministero degli esteri sloveno…

    Il procuratore Mary Marinka JERAI ... ha detto: "Chiaramente, le spiegazioni dell’accusato hanno sottovalutato la legislazione slovena, il sistema bancario sloveno e il modo di fare business da parte della banche Gorenjsk..." Il pubblico ministero ha quindi suggerito un anno e mezzo in prigione. Dal canto suo la difesa ha insistito su una sentenza di assoluzione sulla base che l'imputato non sapeva che l'assegno fosse falso, ma il pannello giurisdizionale presieduto dal giudice Margaret DVORNIK non gli ha creduto.

    Oltre alla sentenza ricevuta, il francese dovrà pagare anche più di 1200 € in spese legali ed onorari. La sentenza non è ancora definitiva, la difesa ha già annunciato la sua intenzione di presentare ricorso.
     
  15. BELLE

    BELLE Banned

    JEAN-CLAUDE PEDEBOSCQ ED IL FALSO ASSEGNO - 4 APRILE 2012

    Questi creativi frodatori internazionali una volta presentati davanti alla corte sembrano sempre sperimentare confusione nei ricordi. Fortunatamente, al momento oppurtuno, ci saranno quelli che aiuteranno il vecchio JEAN-CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ a ricordarsi dei dettagli, probabilmente ben noti anche al suo socio in affari ed acrobazie finanziarie ALDO PIETRO FERRARI...

    NEWS / CRONACA

    http://www.gorenjskiglas.si/novice/kronika/index.php?action=clanek&id=58783
    Mercoledì 4 aprile 2012 | Autore: Simon Subic, Foto: Gorazd Kavcic

    IN PRIGIONE PER UN ASSEGNO FRAUDOLENTO

    "Non sapevo che l'assegno fosse falso," il francese JEAN CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ ha affermato ancora una volta davanti al tribunale di Kranj lunedi. In precedenza aveva cercato di incassare un assegno falso di mezzo miliardo di euro. La Corte non gli ha creduto e così lo hanno mandato in galera ...

    Kranj - La Corte Distrettuale di Kranj ha condannato lunedi il 69nne francese JEAN CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ ad un anno e tre mesi di carcere per la falsificazione e l'uso di valori contraffatti o di titoli falsi lo scorso 11 ottobre a Kranj. Il francese ha cercato capitalizzare su un assegno contraffatto di cinquecento milioni emesso dalla banca britannica Barclay ed ha trasferito 20 milioni ... lui voleva anche aprire un altro conto con la ABANKA VIPA ....

    Il Procuratore Distrettuale Marija Marinko JERAJ ha accusato PEDEBOSCQ ed ha proposto una pena superiore a tre mesi. "Non c'è dubbio che l'imputato è venuto alla Banca Gorenjskj con l’assegno completamente falso per l'importo di 500 milioni di euro l’11 ottobre, 2011. Non crediamo che egli non sapesse che l'assegno fosse contraffatto, ha sottolineato, e notato che l'accusato ha continuamente complicato ed adattato la sua storia nella sua difesa tutto il tempo, come nel caso dei documenti comprovanti degli investimenti che non possono essere verificati. L'imputato ha parlato di un presunto gruppo di investitori che lavoravano su un dossier di nome SALENA e circa una successiva associazione con la ADRIA AIRWAYS che non è stata confermata dalla stessa Adria Airways. Ha anche dichiarato che ..., questi fondi sono ritornati in Inghilterra .... e che tale somma di denaro era stato depositata presso la Banca di Slovenia.

    Esaminando le sue dichiarazioni, si è scoperto che questo non era vero ... una volta che la banca ha iniziatolo smistamento di tutti i messaggi, si sono notate frasi di uso commune nelle frodi finanziarie. A quanto pare l'accusato ha sottovalutato la legislazione slovena, il sistema bancario sloveno ed il modo di fare business da parte della BANCA GORENJSKJ. Il procuratore ha poi sottolineato che, in caso di liquidazione positivo del mezzo miliardo dell’assegno, PEDEBOSCQ avrebbe potuto mettersi 15 milioni in tasca.

    ... Il suo avvocato Peter ZNIZARDIC, ha proposto l'assoluzione ed ha avvertito che il pubblico ministero non è riuscito a dimostrare attraverso il perito che, quando l’accusato ha presentato l'assegno lo scorso 11 ottobre ad un dipendente di lunga data della banca, questi avrebbe detto esplicitamente che non fosse sospetto in alcun modo, eccezione per l'elevato ammontare. Così, la difesa dell'imputato non avrebbe alcun motivo di dubitare sulla sua autenticità. L’ innocenza di PEDEBOSCQ è stata confermata dal fatto che è tornato in Slovenia, pur sapendo che la banca Gorenskj aveva scoperto che l'assegno fosse falso, ha aggiunto l’avvocato."Chi, sano di mente e con piena conoscenza di questi fatti, sarebbe tornado in Slovenia e persino come precedentemente concordato con i rappresentanti delle banche?

    L'imputato è sano di mente, il procuratore non ha dubbi al riguardo. La banca ha agito come avrebbe dovuto. Hanno verificato l’assegno e l'imputato sapeva che avrebbero fatto così. ... Per quanto riguarda la commissione concordata per PEDEBOSCQ, l'avvocato ha detto che di solito c'è una percentuale del tre per cento per la negoziazione delle transazioni finanziarie: "... L’ intera transazione viene confermata dalla testimonianza di BAKHTYAR Aljaf (Direttore dell'Istituto internazionale per il Medio Oriente e dei Balcani Gli studi a Lubiana, op. p.), che ha anche detto che il Ministero degli Esteri sloveno era presente alla riunione precedente e che l'investimento previsto era essenziale, essendo coerente con la difesa del convenuto. Abbiamo dimostrato che l'imputato era in collegamento con la Società che intendeva investire in Slovenia.
     
    Last edited: Apr 4, 2012
  16. BELLE

    BELLE Banned

    TRUFFA O TRUFFE ALDO PIETRO FERRARI - SLOVENIA 2011

    Non solo il francese Jean-Claude Pedeboscq ha colpito in Slovenia, ma anche il nostrano truffatore ALDO PIETRO FERRARI che questa volta ha voluto colpire con una mega truffa di un centro sportivo turistico...

    PRIMA PARTE:

    DELO - Slovenia

    Traduzione libera di estratti dell'articolo

    Trovare i soldi per lo sport centro turistico in Petišovcih
    http://www.times.si/slovenija/nasel...cni-center-v-petisovcih--NONE-b95bce2673.html

    Petrolija società di ingegneria i soldi verranno prestati dal suo futuro proprietario e un partner strategico, una società in Nuova Zelanda.

    Ivan Gerenčer, Murska Sobota
    Thu, 2011/07/28, 17:29

    AUTORE: Fotografo

    Da quanto abbiamo appreso Anton Balažek, il sindaco di Lendava sta valutando se chiudere il centro sportivo e turistico Petrolijinega e costruire una pista di 1.500 metri per aeromobili di piccole e medie dimensioni così come per aerei di grandi dimensioni con meno carico. Sarebbe dotato di attrezzature moderne che consentono l'atterraggio e il decollo di aerei durante la notte ed in caso di maltempo.

    Lendava - Viktor KETLER, il direttore della società di ingegneria Petrolija, sta lentamente ma inesorabilmente cambiando la convinzione di coloro che non credono nella costruzione del centro di sport turistico in Petišovci a Lendava. Il valore di questo investimento è di 206 milioni di euro e, se attuato, sarà di gran lunga l’investimento più grande a Pomurje dopo l'indipendenza della Slovenia. Il punto centrale del progetto sarà il motodromo di Petišovci (anche per l'organizzazione delle gare di racing GP ...), un poligono ... ed un percorso avventuroso... KETLER ed il direttore della società finanziaria internazionale, l'International World Investment Loans (IWIL - IIWL) di Aldo Pietro Ferrari martedì hanno firmato un accordo secondo il quale la società finanziaria si è impegnata ad elargire un prestito di 10 milioni per venti anni alla società Petrolija. La Petrolija ha detto che sette milioni di euro saranno spesi per pagare il terreno già acquistato, ulteriori spese e la documentazione per i permessi di costruzione, tre milioni di euro (deposito) saranno gestiti dalla banca (il nome è citato in un editoriale), che ha ottenuto la gestione del prestito come indicato nel contratto.

    La IWIL (IIWL) è operativoa con capitale da fonti svizzere e italiane, e si trova in Nuova Zelanda. La Petrolija ha negoziato fin dall'inizio per diventare l'azionista di maggioranza e partner strategico. La società ha finora investito in titoli di società, per la quale Petrolija ha fornito 4,5 milioni di euro per l'acquisto di 60 ettari di terreno e per la documentazione di costruzione. Nel contratto l'l'IWIL ha stipulato una partnership strategica e diventerà il proprietario di maggioranza della Petrolija quando otterremo il permesso di costruzione, quindi ...

    La Petrolija Engineering Partner è stata fondata quattro anni fa il 5 di luglio esclusivamente per la costruzione di un complesso sportivo e turistico e trasformata da società a responsabilità limitata in una società con un portafoglio di azioni proprie del 66 per cento, 34 per cento delle quali di proprietà di piccoli e medi azionisti. Con tale trasformazione, abbiamo formalizzato la possibilità di modificare le quote di partecipazione in azioni e tenere la porta spalancata per l'acquisto di azioni. Ora I dubbi sulla realizzazione del progetto sono di meno, dato gli investitori potenziali, ed anche quelli stranieri interessati ad acquistare azioni della Petrolije. D'altra canto però, a causa della competizione e di altre ragioni, ci sono più oppositori al progetto pubblicizzato. Entrambi sono normali, ha detto KETLER.
    I potenziali investitori e persino gli oppositori al progetto sono ben informati che il progetto ha ricevuto il punteggio più alto da tre istituzioni scientifiche europee indipendenti e, soprattutto, il mercato è molto interessato. Vorrei solo ricordare che tutte i motodromi in Europa hanno già raggiunto la massima capacità con due anni di anticipo, perché il numero di appassionati di sport all'aria aperta in Europa e nel mondo è in aumento ogni anno. L’occupazione presso il motodromo significa occupazione di alberghi e campeggi che promuovono lo sviluppo di attività turistiche, ecc. Petišovci è una posizione geografica ideale, con accesso all'autostrada e la vicinanza all'aeroporto che la rendono di facile e veloce accesso per raggiungere Lendava e tutta la regione della Pomurje dove c'è già un turismo della salute altamente sviluppato.

    KETLER ha annunciato da tempo il lancio del lavoro iniziale a Petišovci. Il sindaco di Lendava, Anton Balažek, molto tempo fa aveva confermato che il consiglio comunale responsabile per il centro sportive turistico riceverà i documenti finali entro agosto o settembre. Il comune ha già pubblicato un annuncio per I 3,5 ettari di terreno per la pista, .... e di altre strutture al prezzo di apertura di offerta di 1,6 milioni di euro. Se tutto va come previsto, il motodromo sarà costruito il prossimo anno ed avrà una capienza di 75.000 spettatori. Ci saranno strutture VIP, così come alberghi, un centro medico, un hotel di lusso, dei residence, camping, dei bungalow, un campo da golf, ed un ristrutturazione del lago esistente.

    Alla domanda se questo significa che Petrolija sarà un candidato per una delle serie di gare di motori GP l'anno prossimo, KETLER risponde indirettamente:. L'organizzazione internazionale di moto FIM ci sta aiutando, come l'azienda Dorna ... si sta già parlando della organizzazione di una serie di corse GP e di alter gare. La decisione sarà presa in tempo. Ora il nostro lavoro più importante è la costruzione di un motodromo che costerà il 60 per cento del valore totale di tutto il progetto. Abbiamo la disponibilità del denaro, un massimo di 30 milioni di euro per costruire il motodromo ottenuti dai fondi europei.
     
  17. BELLE

    BELLE Banned

    ALDO PIETRO FERRARI - TRUFFA IIWL IN SLOVENIA

    SECONDA PARTE: della truffa...

    LA FRODE AMBIZIOSA

    Traduzione libera di estratti dell’articolo
    http://www.vzmd.si/mediji-o-malih-delnicarjih/velikopotezna-goljufija

    Reporter, 28/03/2011
    Autore: Boris Cipot

    Oggi c'è uno stadio fortemente trascurato a Petišovci vicino a Lendava che avrebbe dovuto ospitare le attività sportive del complesso turistico Motodromo di Petrolija. Questo è stato un altro progetto megalomane simile a quello di Jankovic Stožice dato che il suo valore stimato supera i 200 milioni di euro.

    Oltre al Motodromo moderno con pista da corsa, che avrebbe dovuto permettere prestazioni di motori da corsa e la Coppa del Mondo Grand Prix…, un albergo a quattro stelle avrebbe dovuto erigersi sui 170 ettari, con come pure un centro di riabilitazione per i motociclisti, ed un complesso di appartamenti con campo da golf. Il Motodromo avrebbe dovuto offrire posti a sedere per 70 mila visitatori ed esser ricoperto di celle fotovoltaiche con una capacità di energia solare di 15 megawatt. Gli investitori inoltre avevano ricevuto la grande promessa di energia geotermica, anche se perforazioni esplorative finora non ne sono state fatti.

    La costruzione del complesso Motodromo Petrolija fu lanciato prima della fine dell'anno. A metà dello scorso settembre, in una conferenza stampa, i rappresentanti della Società di Engineering Investors Petrolija, il direttore Viktor KETLER e Zeljko Babic VIDIC si misero insieme per gestire l'immagine pubblica del progetto e per vendere azioni. Dissero con veemenza che una nuova pista del motodromo... sarebbe stata pronta per la prima gara della Moto GP ad agosto di quest'anno ... La presenza di un misterioso investitore dalla Svizzera ha naturalmente reso la conferenza stampa un successo, ed ha facilitato il richiamo di investitori disponibili a mettere i loro soldi nel progetto.

    Il motodromo Petrolija avrebbero dovuto essere finanziato da sovvenzioni e prestiti bancari, ed il 5 per cento degli investimenti avrebbe dovuto fornire il capitale proprio ... La vendita di azioni è stata fatta à metà dello scorso anno ... Il fatto però è che il prezzo delle azioni è stato scontato ... perché hanno venduto a 1700 Euro, anche se le azioni hanno un valore nominale di 2500 euro. …C'erano rappresentanti noti di Petrolija, mentre la garanzia del misterioso investitore svizzero che serviva per ottenere prestiti bancari per avviare la costruzione è venuta a meno. Il 2010 si è concluso e mentre ci stiamo avvicinando al termine del terzo mese del 2011, ancora nulla si è realizzato al motodroma Petrolija.

    ... Pochi giorni fa, quando abbiamo chiesto il sindaco Anthony Balažek in merito al coinvolgimento municipale e alla costruzione ..., ha detto che la presenza della società di ingegneria Petrolija nella strada principale al numero 20 di Lendava, non significava che lui sapesse qualcosa. Dove sono ora gli uffici della società che aveva investito 200 milioni nel progetto del motodromo ....? Il numero di cellulare di Victor KETLER suona a vuoto quando telefoniamo, e anche il sito ufficiale di Petrolija non ha numeri di telefono. Le operazioni sui conti bancari sono state bloccate e uno sguardo al Web rivela molte cose, soprattutto ai dati di AJPES.

    La Società di ingegneria Petrolija non ha dipendenti, due conti bancari per operazioni con la BANCA RAIFFEISEN e la BANCA HYPO sono stati bloccati da lungo tempo. Strano, I locali dicono che la società Petrolijq aveva firmato contratti a PetiÅ¡ovci per un lungo period, 50 anni di locazione o per la vendita del terreno. C'è ... Il bel prezzo di 850 euro all’ettaro per terreni in affitto o il prezzo di 10.000 all’ettaro per l'acquisto, come abbiamo appreso. Gli abitanti di ... PetiÅ¡ovč rimangono in paziente attesa della realizzazione di tutte le promesse di Petrolija. Tra le altre cose, alla squadra di calcio locale …. hanno promesso che avrebbero costruito un nuovo impianto nei pressi del villaggio.

    La storia di Petrolija è piuttosto interessante. All’inizio ci fu un valore di investimento di 20 milioni, anche se oggi tale cifra sarebbe almeno dieci volte superiore. In principio la società Petrolija si stabili in una casa privata a numero 15 della Station Road, Brezovica a Lubiana. Solo nel 2007 si trasferi sulla strada principale al numero 20 AJPES di Lendava. La Petrolija ha 17 iscritti ed una quota di maggioranza del 68,70 per cento…Tra gli azionisti ci sono anche i due procuratori Zeljko VIDIC e Gojko KENDA. IL direttore Victor KETLER, tuttavia, non ha alcun diritto di proprietà ... nipote di nome Marco è uno degli avvocati dello studio avvocati Rojs...

    Victor KETLER, che anni prima era considerato uno degli imprenditori di maggior successo a Pomurje, è ora associato con vari fallimenti di alto profilo come quello della Kovinoplastika Strutture in ffallimento, proprietà e beni, casa residenziale e siti commerciali e produttivi del territorio adiacente sono stati sequestrati a Čentiba.

    È Interessante notare che la Società di Ingegneria Petrolija è iscritta al catasto come proprietaria dei locali. Secondo l'ordinanza del Tribunale distrettuale di Lendava c'è stata un’ asta pubblica di beni immobili a Čentiba. .... L'asta pubblica si è svolta Martedì 23 marzo, il Leasing RAIFFEISEN ... ha chiesto 508 mila. La corte ha valutato la proprietà per poco più di 365 mila. ... Victor KETLER sembrerebbe sostenere che parte del debito al LEASING RAIFFEISEN è già stato rimborsato e per i restanti 220.000, questi dovrebbero esser pagati prima dell’asta di martedì.

    Purtroppo ... ci sono troppi imprenditori falliti come Petrolija ... la gente dubita che ci sia una banca o un fondo che possa dare loro denaro per questo progetto. Questo è solo uno dei pareri espressi nel Forum delle notizie finanziarie ... Ci sono troppe persone incognite associate con lo sviluppatore del progetto, questa è la sensazione generale dei partecipanti al forum. Gli esperti finanziari l'anno scorso hanno allertato che il finanziamento per il progetto è troppo gonfiato ... e che entrambi i conti correnti sono stati. Piccoli azionisti dovranno esercitare maggiore cautela.
     
  18. BELLE

    BELLE Banned

    COMMENTI DALLA SLOVENIA SULL'ARRESTO DI JEAN-CLAUDE PEDEBOSCQ

    Libera traduzione di alcuni commenti sul processo di JEAN-CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ

    http://24ur.com/novice/crna-kronika/namesto-500-milijonov-evrov-dobil-zaporno-kazen.html

    Dalla Slovenia: Commenti 24UR.com: 03.04.2012

    Niko_K
    Questa storia è strana. Se questo è davvero un truffatore, non so allora perché ha pagato € 200.000 per il rilascio. Mi sembra che sia un truffatore seriale.
    FCL

    Ah, ah, ah ... lo stesso con Hildici … nessuno è rimasto ferito, nessun lavoratore ha fame, nessuno ha reriti in famiglia ... Non so se ridere o piangere in questo paese! I giudici dovrebbero essere ritenuti responsabili per i criminali come questo!

    Mali.brat
    Ha avuto quanto Tovšakova (e altri). Hmm ...
    silvy63

    ..... Tovšakova non ha solo provato.
    Bobi

    nulla, ha ottenuto poco più di un anno e tre mesi?? ...
    BLAZAO

    che è uguale a 0,5 milijade euro
    Niko_K

    HA HA HA HA HA HA HA
    L’avvocato difensore ha anche chiesto chiarimenti su chi in Adria ha dato questa informazione, ed è convinto che il pubblico non capisce I flussi finanziari. Il pubblico non ha percezione e conoscenza di come i fondi vengono raccolti, da dove vengono e come. La liquidità a questo livello ènormalmente raccolti attraverso una serie di investitori, alcuni dei quali spesso non vogliono essere famosi, ha detto.
    HA HA HA HA HA HA HA
    HA HA HA HA HA HA HA
    HA HA HA HA HA HA HA
    HA HA HA HA HA HA HA
    Pinkerton

    Non c'è motivo logico per credere a queste SENTENZE ... come in tutti i casi non vi era alcun impatto negativo, nessun tentativo di frode aziendale ...
    srpko

    Lo scorso ottobre il francese avevano incassato un assegno contraffatto per 500 milioni di euro in una banca di Kranj, ma è il momento di esporlo. Conclusione: Il francese ha anche rubato. Ora capiamo meglio. I ladri sono presenti anche nell'Unione Europea.

    Pinkerton
    Oppure, CONCLUSIONE: Il francese ha sentito dire che la Slovenia è un paradiso per la mafia, lui era troppo amatoriale
    Ježek-block

    Purtroppo, la conclusione è che se fosse riuscito a incassare un assegnod di 500 milioni… ci sarebbero stati problemi con i funzionari della banca ... mi è chiaro dove l'idea è venuta dei 500 milioni di euro …anche un bambino di 5 anni capisce che c’è qualcosa che non va
    saintjozef

    Il denaro ... a questo livello è normalmente raccolto attraverso una serie di investitori, alcuni dei quali spesso non vogliono essere conosciuto ... hahaha

    saurium
    Si, e lui doveva andare alla Banca Gorenjska... hahaha

    Alan76
    Ha ricevuto un anno di reclusione ....Visto.... la Corte ci ha messo solo cinque mesi ... E questo vuol dire che non abbiamo la stessa legge ... Il mio motto è utile ... La legge è uguale per tutti, tranne per coloro per la quale non lo è.

    Dennin
    Ma chi è questo "ladro" che era così ingenuo da pensare che la banca aveva in stock 500 000 000 ....

    tedybear
    ahahah un anno, ma non ha fatto niente ... hahaha
    Reti

    Il suo avvocato Peter Znidarsic è nello studio legale Ceferin, e sappiamo bene chi sono ...

    hipi007
    Che dire dei ladri sloveni?

    Abadon666
    Il Parlamentare Europeo Kacin non è coinvolto lui stesso nel caso?

    Hilarij71
    Tutto possibile e non sarei sorpreso. Aljaf Bakhtyar, autoproclamatosi presidente dell’ Istituto IFIMES ha una partecipazione del 20% nella società Salena. Egli era personalmente presente al tentative d’incasso dell'assegno presso la Banca Gorenjska. Cercate gli altri azionisti di questa società, e vedrete molto più chiaramente.
    Hint1: Guardate attentamente i membri di questo quasi-Istituto. Hint2: Škrabec è anche membro deil’ IFIMES.

    Dropbear
    ... Ovviamente, la Slovenia non è così incompetente come il francese pensava e come alcuni pensano ...
    theykilledKenny
    Non sapevo che i francesi fossero così ingenui ...

    Hilarij71
    È interessante notare che i suoi partner commerciali sono: la crema del sedicente Istituto IFIMES , con Becirovic al primo posto. Alcuni avrebbero anche personalmente accompagnato in banca e garantito per il francese. Se voi sapeste chi sono i membri di questo istituto - tra l’altro sono bugiardi patologici e criminali di guerra come Jamie Shea ed il mega-ladro INTERNAZIONALE Škrabec – un sacco di cose sarebbero molto più chiare.
     
    Last edited: Apr 10, 2012
  19. BELLE

    BELLE Banned

    JEAN-CLAUDE PEDEBOSCQ E L'ARRESTO ALL'HOTEL SLON

    Per chi non conosce bene la storia, può sibillinamente pensare, come l'europarlamentare Jelko Kacin, che si tratti di una storia strana. In realtà, una volta che i veri fatti sono messi insieme, pezzo dopo pezzo, tutto risulterà molto chiaro.

    UN ASSEGNO DI € 500 MILIONI

    http://www.dnevnik.si/novice/aktualne_zgodbe/1042492313
    http://www.dnevnik.si/poslovni_dnevnik/1042492313

    di PRIMOZ KNEZ

    Secondo le nostre informazioni due settimane fa la polizia ha arrestato un 69nne francese, JEAN-CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ all’ Hotel Slon (aggiunto: Hotel Elefante - Ljubljana), il quale a metà di ottobre (aggiunto: 2011) avrebbe volute incassare un assegno di 500 milioni di euro emesso dalla banca britannica Barclays presso la banca di Goreniskj, a Kranj anche confermato dalla polizia di Kranj. Il truffatore ha sostenuto che voleva investire mezzo miliardo negli affair nell'economia slovena, ma è riuscito solo a trasferire 20 milioni di euro presso la banca Gorenjskj. La questura di Kranj ubicata in un edificio adiacente sta ora indagando sul caso.

    È risultato che si tratta di un inganno a lungo pianificato, mai riuscito in Europa, ma che ovviamente è rimasto bloccato in Slovenia. L'interessante è il truffatore ha contattato il CEO della Banca Gorenjskj, Gorazd TRCKOM, attraverso Alijaf Bakhtyar, direttore dell'Istituto Internazionale per il Medio Oriente e per gli Studi dei Balcani a Lubiana (IFIMES), ed il membro del Parlamento Europe JELKO KACIN. Quest'ultimo è coinvolto con i certificati, mentre Aljaf, secondo le parole del suo college, Zijad Becirovic in Iraq, non avrebbe nulla a che fare con il caso.

    Il francese raggiunge TRCKOM (aggiunto: Banca Goreniskj) tramite KACIN (europarlamentare) ed ALIJAF (uno dei direttori dell’IMIFES)
    Secondo le nostre informazioni non ufficiali, tutto ha avuto inizio un anno fa, quando l’europarlamentare JELKO KACIN ha introdotto il direttore dell'Istituto Internazionale Bakhtyrja Aljaf al CEO della Banca Gorenjskj, dicendo a TRCKOM che una delle sue funzioni è attrarre investitori per l'economia slovena. Il caso vuole, che l’IFIMES non ha menzionato alcun parola sulla faccenda ....ALIJAF ha presentato il 69nne francese, JEAN CLAUDE DANIEL PEDEBOSCQ a TRCKOM. A settembre di quest'anno, la storia è continuata quando PEDEBOSCQ e ALIJA, Insieme ad altre due person, si incontrano con TRCKOM. Uno dei due è stato introdotto come il braccio destro del defunto ex-presidente François MITTERAND della Francia e l'altro come stretto collaboratore di SILVIO BERLUSCONI. Quel giorno PEDEBOSCQ aveva anche aperto un conto bancario. All'inizio di ottobre di questo anno ALIJAF informa TRCKOM che PEDEBOSCQ sarebbe ritornato a portare i soldi. Alla metà di ottobre la banca Gorenjskj si è incontrata con PEDEBOSCQ, ALIJAF ed il braccio destro del presunto François MITTERAND.

    20 milioni per il braccio destro di François MITTERAND

    PEDEBOSCQ si è presentato con un assegno di mezzo miliardo di euro emesso dalla banca britannica Barclays e martedì ha ordinato un trasferimento di venti milioni ad una terza persona, il braccio destro di Francois MITTERAND. Il dipendente della banca ha detto che avrebbe controllato il tutto e che sarebbe rimasto in contatto. Una volta chela banca Gorenjski ha verificato l’origine dell’assegno con la banca britannica, fu detto loro che un assegno di tali grandi dimensioni non era mai stato emesso sotto questo nome. La Banca di Gorenjskj ha inviato una relazione dell’accaduto agli investigatori criminali di Kranj, che hanno requisito l’assegno e l’ordine di trasferimento di 20 milioni ed hanno emesso un mandato internazionale di arresto per PEDEBOSCQ. La polizia ha detto che PEDEBOSCQ era una vecchia conoscenza della polizia francese a causa di reati simili commessi in passato nel settore finanziari. Quindi è stata attraverso una frode bancaria che avevano promesso mezzo miliardo da investire nel business ....

    Catturato allo Slon (aggiunto: Hotel Elefante, Ljubljana)

    In ogni caso, lo scorso 18 novembre PEDEBOSCQ è tornado in Slovenia per finalizzare l'accordo, ma la polizia lo ha arrestato presso l'Hotel Elephant il giorno dopo e lo ha trascinato davanti al giudice istruttore e Kranj, che ha ne ha ordinato la detenzione. Il 19 novembre ... l'autorità di polizia di Kranj ha arrestato un cittadino della Francia per il reato di contraffazione e per l'uso di titoli e valori contraffatti o lo ha portato davanti al giudice istruttore del Tribunale Distrettuale di Kranj. Il Procuratore di Stato ha proposto l’obbligo di detenzione a causa del rischio di fuga e il pericolo della reiterazione, ed il giudice ha ordinate di continuare le indagini. Il difensore ha proposto invece la cauzione ... Il 21 novembre il procuratore capo di Kranj Irene KUZMA ordinato un'indagine. Secondo i nostri dati, l'avvocato ha suggerito il pagamento di un centinaio di migliaia di euro per il rilascio su cauzione, ma né il pubblico ministero nè la Corte hnna accettato questa pazza idea ... Il suo avvocato (aggiunto: di Pedeboscq) Peter Znidarsic dello studio legale CEFERIN ha detto solo che non ha ricevuto alcuna delega dal suo cliente per poter fare dichiarazioni, e quindi non ha potuto esprimersi in materia.

    KACIN: Questa è una storia strana

    Gorazd TRCEKOM non può esser raggiunto per un commento, ma la Banca Gorenjskj ha inviato il seguente messaggio: Nel nostro settore, le banche spesso sono esposte al tentative di incassare assegni scoperti, rubati o contraffatti. Questi assegni sono generalmente di entità molto elevata, e ci sono quindi segnali di pericolo. siamo particolarmente ... attenti. Il personale presso la banca non può commentare l’operazione e l’evento…Le nostre informazioni hanno confermato le parole dell’europarlamentare JELKO KACIN, che ci ha raccontato del caso e dell'operazione sospetta. E 'davvero una strana storia, che dovrà essere chiarita dalle nostre autorità e da quelle straniere. Questi truffatori hanno visitato la Slovenia per più di un anno. Conosco le persone che hanno collaborato con loro, e mi è stato chiesto se conoscevo una banca che fosse interessata a partecipare nell’investimento di denaro per l’economia slovena. Poiché la Banca Gorenjskj è la mia banca, ho contattato TRCKOM il quale è rimasto interessato e per me la questione si è chiusa li, ha detto il parlamentare europeo. Come accennato in precedenza, ha spiegato il suo ruolo nella transazione e nei rapporti con i truffatori così pure come quella del direttore dell’IFIMES, Bakhtyarja Aljaf, ma subito dopo quando gli abbiamo detto quello che stava succedendo, allora il suo college, Zijad BECIROVIC, ha detto che tutto questo era solo ... un’ insinuazione e che ALIJAF che non aveva niente a che fare con il caso. E come può essere convinto di questo? So già tutto perchè ho parlato con Becirovic, ha aggiunto.

    Le autorità di Gorenjskj coinvolte con le autorità francesi e inglesi

    La polizia di Kranj ci ha confermato che hanno arrestato un 69nne francese per il reato di contraffazione e per l'uso di oggetti di valore o di titoli contraffatti. dIl 14 ottobre abbiamo scritto ed informato il lettori che un francese di 69 si è recato presso una delle banch Kranj ed ha tentato di incassare un assegno contraffatto di 500 milioni emesso dalla Banca d'Inghilterra ed ha cercato di effettuare un trasferimento di fondi per l'importo di 20 milioni ad un'altra bancai in Slovenia. Subito dopo aver ricevuto la notifica scritta, gli ufficiali di polizia si sono recati alla banca dove hanno sequestrate l’assegno. Hanno inoltre sequestrato documenti, cosa che secondo loro ha mostrato i controversy tentativi di incassare l'assegno, ha detto LEON KEDER. Gli investigatori hanno collaborato con le autorità di sicurezza francesi ed inglesi, hanno scoperto che il sospetto, alla fine di settembre, ha incontrato il presidente della banca a Kranj che ha aperto un conto attraverso il quale avrebbe poi potuto operare in Slovenia. Inoltre, le nostre informazioni hanno confermato che l’ 11 ottobre il sospetto ancora una volta è andato alla banca accompagnato da alcune altre persone, portando l’assegno e richiedendo il trasferimento di venti milioni di euro. È emerso che la banca che aveva emesso l'assegno era una banca britannica. A seguito di questo avvenimentod, il mandato d'arresto è stato emesso e il francese è stato arrestato il 18 novembre.
     
    Last edited: Apr 19, 2012
  20. BELLE

    BELLE Banned

    TRUFFA DEL FOTOVOLTAICO - CONDANNATO ALDO PIETRO FERRARI - MAGGIO 2012

    TRUFFA DEL FOTOVOLTAICO, DUE CONDANNE
    Pene da 2 anni e 8 mesi per gli intermediari. Una assoluzione
    http://www.estense.com/?p=221560

    Gli avevano promesso prestiti incredibili per guadagnare con le energie alternative, ma alla fine a guadagnarci erano stati solo loro. Si è concluso con due condanne a 2 anni e 8 mesi, oltre a 30mila euro di provvisionale nei confronti della parte civile, assistita dall’avvocato Alessandra Palma, il processo contro tre persone accusate di truffa aggravata.

    Siamo nell’aprile del 2009. Un imprenditore locale è in cerca di un finanziamento per installare un parco fotovoltaico in provincia di Ferrara. Si rivolge a un conoscente, che insieme a un secondo uomo lo mette in contatto con una società neozelandese con sede a Parma. Si compilano le pratiche per ottenere un prestito di 10milioni di euro. Intanto i mediatori si fanno consegnare parcelle di tutto rispetto: 18mila a uno e 5mila all’altro. Poi spariscono. E il finanziamento non è mai arrivato.

    L’imprenditore si è rivolto quindi alla guardia di finanza che, dopo i primi accertamenti, ha scoperto che la finanziaria della Nuova Zelanda non era abilitata a quel tipo di operazioni.

    Per quei fatti erano finite a processo tre persone: ALDO PIETRO FERRARI e GIUSEPPE ANGELO BORALI, entrambi parmensi, e Davide Ghelli. Per i primi due l’accusa era anche di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione. Da questo capo di imputazione sono stati assolti, mentre per la truffa sono stati condannati dal giudice Rizzieri (pm Antinori) a 2 anni e 8 mesi. Assolto invece Ghelli.
     
    Last edited: May 26, 2012

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