Truffe Aldo Pietro Ferrari

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PROCACCIATORE DI PUBBLICITÀ - TRUFFE O CHE COSA - TRUFFE & TRUFFE - ANNUNCI ALDO PIETRO FERRARI

ATTENZIONE AL LUPO! IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO!
Fate attenzione anche ai falsi annunci pubblicati da ALDO PIETRO FERRARI e dal suo UFFICIO.

Procacciatore di pubblicità
Inviato da Aldo Pietro Ferrari (azienda), 23 feb, 11:31
http://www.subito.it/offerte-lavoro/procacciatore-di-pubblicita-la-spezia-38103864.htm

Cercasi personale per la raccolta di pubblicità, e per procacciare clienti nell'ambito del recupero crediti.
Possono essere anche le stesse persone.
Zona: La Spezia, Massa, Aulla, Sarzana e dintorni.

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

Sede di lavoroLa Spezia
SettoreMarketing - Comunicazione
OrarioFull time
LivelloImpiegato
Titolo di StudioDiploma di Maturita'
 
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TRUFFATI 5 IMPRENDITORI DA ALDO FERRARI - 2012

Truffati 5 imprenditori
http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2012/07/24/news/truffati-5-imprenditori-1.5451192

Indagato un consulente, che promise maxi-investimenti

BOLZANO. Sono cinque gli imprenditori altoatesini, che sono finiti nella rete di un fantomatico consulente finanziario, che aveva promesso loro guadagni esorbitanti. In realtà è da anni che tutti attendono, pur avendo pagato oltre 100 mila euro per i costi della “praticaâ€.

Deve rispondere di truffa Aldo Ferrari, di Parma, titolare della “International World Investment Loansâ€. L’uomo era stato indicato ai cinque imprenditori altoatesini da un noto consulente finanziario di Bolzano. Quest’ultimo, a sua volta, è rimasto vittima delle promesse di Ferrari. L’inchiesta è partita un anno fa, dopo che il commercialista di uno degli imprenditori, ha capito che c’era qualcosa che non andava. Il suo cliente aveva spedito 126 mila euro a Ferrari. L’imprenditore continuava a ripetere che prima o poi gli sarebbero arrivati 80 milioni di finanziamento, per lanciare un nuovo prodotto. Il commercialista, però, capisce l’imbroglio e avvisa la Procura. Il procuratore aggiunto Markus Mayr apre un’inchiesta. La stessa cosa fanno i colleghi di Parma. Aldo Ferrari, dunque, deve rispondere di truffa ai danni di 5 imprenditori altoatesini. Sono un centinaio le pratiche che vengono verificate.
 

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ALDO PIETRO FERRARI-INTERMEDIARI FINANZIARI INCASTRATI

Sud Tirolo - Intermediari Finanziari Incastrati
Ansa – Persi 126,000 euro

http://www.stol.it/Artikel/Chronik-i...t-126.000-Euro
Libera Traduzione

Bolzano - L'intermediario finanziario ALDO FERRARI di Parma avrebbe commesso molteplici frodi in Italia. Anche in Alto Adige, cinque imprenditori sono caduti nella trappola dello strozzino. FERRARI ha offerto ai suoi clienti la possibilità di un semplice prestito di varie milioni di euro. Tuttavia, ha chiesto una commissione di lavoro di oltre € 100.000. Gli imprenditori lividi sono ancora in attesa dell’importo del prestito. Ora ALDO FERRARI, che ha gestito l'oscura attività della sua compagnia la "International World Investment Loans" a Parma, sarà portato in tribunale per frode.

L'indagine è iniziata circa un anno fa, quando il consulente finanziario di un imprenditore altoatesino ha contattato il procuratore. Il suo cliente aveva aspettato per un bel po 'di tempo il trasferimento di 80 milioni di euro del prestito. Nel frattempo, aveva già inviato ad ALDO FERRARI l'importo di € 126.000. Il prestito era necessario per lanciare un nuovo prodotto sul mercato.

Dopo che il prestito non è stato pagato nonostante le ripetute richieste dall’ Alto Adige, lo scetticismo del suo consigliere finanziario è aumentato e alla fine lui si è rivolto al pubblico ministero. Allo stesso tempo, la procura di Parma ha ugualmente avviato indagini su ALDO FERRARI. L’ Italia sta indagando su circa 100 casi in cui gli imprenditori hanno pagato del denaro.
2012 APA / EPA

Credito Richiesto - Imprenditore Südtiroler Perde 126.000 euro
http://www.suedtirolnews.it/d/artikel/2012/07/24/suedtiroler-geht-windigem-finanzvermittler-auf-den-leim.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+suedtirolnews/lokal+(suedtirolnews.it:+Lokal)
Libera Traduzione

Un presunto truffatore che ha truffato circa 100 persone in Italia con lo stesso trucco, ha fatto cadere nella sua trappola anche cinque altoatesini . Un uomo d'affari, sperando di ottenere un prestito di 80 milioni di euro, ha perso un totale di € 126,000. La procura di Bolzano ha inviato tutti i dossier al procuratore di Parma, dove vi è un certo numero di casi contro il sospetto. Il sospetto deve rispondere di frode - e quella di connivenza, il che confermerebbe i sospetti degli investigatori che l'uomo abbia lavorato insieme ad alcuni complici.

La Storia

Nel 2010 un imprenditore di Bolzano voleva lanciare un nuovo prodotto sul mercato. Aveva bisogno di soldi per la sua produzione e la sua commercializzazione. Ha contattato le banche nazionali per un prestito, ma loro si sono rifiutati di concedergli il credito che lui aveva richiesto. La buona fortuna sembrava aver abbandonato l'imprenditore, quando all'improvviso qualcosa è successo: Un consulente finanziario dell'Alto Adige gli parla della società di investimento "International World Investment Loans", e che presta grandi quantità di denaro in un modo del tutto non-burocratico. Il presidente della società, ALDO FERRARI di Parma avrebbe anche garantito al contraente l’importo del prestito richiesto. Tutto quello che doveva fara per ottenerlo era aprire un conto bancario in Romania attraverso il quale la transazione sarebbe stata effettuata.

Ma c’era anche un’altra "piccola cosa" che doveva esser fatta prima: Al fine di ottenere il prestito e coprire il costo delle pratiche di ufficio è stato versato un deposito di € 126.000 per il rilascio degli 80 milioni. L'imprenditore ha trasferito il denaro e atteso i milioni promessi pieno di speranza. Ed continuato ad aspettare per lungo tempo. Di tanto in tanto controllava con l'impresa di investimento quando il denaro sarebbe arrivato. Ma il trasferimento di denaro è stato rimandato più e più volte ed ogni volta gli veniva detto che sarebbe stata solo una questione di giorni. Ma finora non ha ricevuto un centesimo, ed i suoi 126.000 € sono scomparsi. Infine, il consigliere economico dell'imprenditore ha presentato una denuncia nella primavera del 2011 perchè ha sospettato che il suo cliente era stato ingannato.
 

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LA VERA ATTIVITA DI ALDO PIETRO FERRARI

In questo profilo di ALDO PIETRO FERRARI circa 67 - nonostante riporti una falsa età di almeno 10 anni più giovane - è possibile notare la sua vecchia attività - che ora si svolge da Castelnuovo Rangone. Esistono vari profili sia con età che con qualifiche false su internet...

http://www.wayn.com/profiles/AldoFerrari
 

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Diffidare degli annunci di lavoro di ALDO PIETRO FERRARI. Alcuni esempi di offerte di lavoro con le quali ALDO PIETRO FERRARI trae le sue vittime in trappola...

Annunci di Aldo Pietro Ferrari - 2012
Contabile esperta
Aldo Pietro Ferrari — Parma
http://www.bachecalavoro.com/cerco_lavoro/azienda_aldo_pietro_ferrari/ultime_offerte_di_lavoro/1.html
azienda cerca esperta contabile per bilanci e redditi. inviare cv a monicaXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX parma amministrazione - contabilit - segreteria

18/09/2012 08:00 » Bakeca » Parma | Emilia Romagna
Segretaria generica
Aldo Pietro Ferrari — Parma
SEGRETARIA GENERICA - azienda cerca segretaria per mansioni d'ufficio. richiesta conoscenza lingue inglese, francese, spagnolo. parma amministrazione - contabilit - segreteria
01/09/2012 08:00 » Bakeca » Parma | Emilia Romagna
Pubblicità

Contabile esperta
Aldo Pietro Ferrari
Parma
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Contabile esperta
Aldo Pietro Ferrari
Parma

Azienda cerca esperta contabile per bilanci e redditi. Inviare cv a monica@aldopietroferrari.com Parma amministrazione - contabilit - segreteria Da definire amministrazione - contabilit - segreteria...
Visualizza tutte le Offerte di: Aldo Pietro Ferrari lavoro
SEGRETARIA GENERICA
Aldo Pietro Ferrari
Parma

Azienda cerca segretaria per mansioni d'ufficio. Richiesta conoscenza lingue inglese, francese, spagnolo. Parma amministrazione - contabilit - segreteria Da definire amministrazione - contabilit - segreteria...
http://www.njobsit.com/offerte-lavoro-aldo-ferrari-pietro.html
 

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ALDO PIETRO FERRARI ARRESTATO GIORNO 25 MARZO 2014

VIDEO ARRESTO ALDO PIETRO FERRARI - CARCERE VIA BURLA, PARMA

www.gazzettadiparma.it/video/176056/Arrestato-il-faccendiere-Aldo-Ferrari-.html

ORDINE DELL'ARRESTO DATO ANCHE DAL PORTOGALLO

www.gazzettadiparma.it/news/tizzano-val-parma/175970/Ordine-dal-Portogallo---Arrestate.html

Ordine dal Portogallo: «Arrestate Aldo Ferrari» Le accuse: associazione a delinquere e truffa aggravata

25/03/2014 - 08:45
Ordine dal Portogallo: «Arrestate Aldo Ferrari»

Aldo Ferrari è di nuovo in carcere. Da giovedì è in una cella di via Burla, ma con il pensiero a migliaia di chilometri di distanza: affacciato sull'Atlantico. E' in portoghese che infatti ora parlano i nuovi guai del «Re Mida di Madurera». Le accuse? Associazione a delinquere e truffa aggravata. La prima perché l'uomo d'oro della Valparma, che forse non è nemmeno mai andato dalle parti di Lisbona, secondo gli inquirenti portoghesi si sarebbe appoggiato ad alcuni cittadini locali, per mettere a segno le sue presunte frodi.
L'arresto è stato eseguito dalla Prima sezione della Squadra mobile. ...... L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola
 

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NIENTE ESTRADIZIONE PER ALDO PIETRO FERRARI 30 MAGGIO 2014

Niente estradizione per il re Mida di Madurera

30/05/2014 - 11:24


http://www.gazzettadiparma.it/news/tizzano-val-parma/192127/Niente-estradizione-per-il-re-Mida.html

Niente estradizione in Portogallo per Aldo Ferrari. Anzi, il re Mida di Madurera - che era agli arresti domiciliari da aprile nella propria villa alla periferia di Parma, in attesa che la Procura generale della Corte d'appello di Bologna si pronunciasse sulla richiesta dei giudici di Lisbona di estradizione nei suoi confronti - è da oggi un uomo libero.

I magistrati bolognesi, infatti, hanno ritenuto (accogliendo la tesi dell'avvocato difensore Valeria Petrolini, mentre il pg aveva insistito per l'estradizione) che non potesse essere concessa dal momento che la condotta tenuta dall'indagato si è svolta nel territorio italiano, a prescindere dal fatto che le persone offese siano cittadini portoghesi.

Insomma, un problema di competenze territoriali (relativo all'articolo 18 della legge sul mandato d'arresto europeo) che ne apre un altro di non poco conto.
Ovvero, il conflitto di giurisdizione: la corte d'appello ha infatti trasmesso gli atti per competenza alla procura di Parma. E dunque, ci si trova di fronte all'anomala situazione di due procura (quella di casa nostra e quella di Lisbona) che procedono per lo steso fatto. Da Lisbona era stato firmato un mandato di cattura internazionale a carico del Re Mida di Madurera: a eseguirlo era stata la Squadra mobile, il 20 marzo. Le accuse, associazione per delinquere e truffa aggravata. Si parla di oltre un paio di milioni di euro intascati in cambio di 150 milioni di finanziamenti solo promessi. Ovviamente, spetterà agli inquirenti stabilire se le accuse siano fondate o meno. Di diverso rispetto al passato c'è che l'uomo d'oro della Valparma, abituato alle tempeste giudiziarie oltre che a quelle finanziarie, si trovava alle prese con la legge di un Paese nel quale la truffa è presa molto più di petto che dal nostro Codice penale. Ma fino a quando? r. c.
 

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ALDO PIETRO FERRARI - SEGUITO 2015

‘Ndrangheta in Emilia: Centinaia i soggetti coinvolti, ecco i nomi

http://www.strill.it/citta/2015/01/aemilia-i-nomi-dei-203-indagati-tra-loro-crotonesi-reggini-e-catanzaresi/

mercoledì 28 gennaio 2015

Sono in totale 203 le persone coinvolte nell’indagine ”Aemilia” condotta dalla Dda di Bologna, in collaborazione con i colleghi delle Procure di altre sei regioni italiane, che ha messo le mani sulla rete costruita dalle ‘ndrine per gli affari negli appalti in Emilia Romagna. Tra gli indagati decine di crotonesi, catanzaresi e reggini

Ecco i nomi:

...ALDO PIETRO FERRARI
...FRANCESCO PELLEGRI


...I FACCENDIERI: Parma convive con una categoria di persone piuttosto cospicua, numericamente parlando. Sono gli influencers. Sono loro che ti risolvono la grana, fanno girare i soldini, suggeriscono il nome giusto. Anche oggi, a Parma. Aldo Pietro Ferrari, oggi 70enne, è indagato anche in questa vicenda giudiziaria. Alle spalle accuse per truffa aggravata, evasione fiscale, bancarotta ed associazione a delinquere. Se pensate che questo tizio non gironzoli sereno per andare dove gli pare vi sfugge il quadro complessivo.

Blitz contro la 'ndrangheta anche nel Parmense: indagato Bernini

http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/01/28/news/maxioperazione_contro_la_ndrangheta_arresto_consigliere_fi_a_reggio-105954807/

...IL FACCENDIERE ALDO PIETRO FERRARI. Tra gli indagati per i quali la Dda aveva chiesto l'arresto, non concesso dal gip, c'è anche il noto faccendiere parmigiano Aldo Pietro Ferrari. Il 70enne è finito sui giornali fin dagli anni Novanta per numerose vicende giudiziarie: truffe aggravate, evasione fiscale, falsificazione di timbri, bancarotte, associazione a delinquere. Lo scorso marzo è finito in carcere per un caso di finanziamenti internazionali mai erogati, per i quali si sarebbe intascato grossi anticipi. Ferrari è finito nell'inchiesta della Dda di Bologna per un caso di tentata estorsione perpetrato tra il 2011 e il 2012: avrebbe pagato con 7mila euro Domenico e Francesco Amato perché minacciassero una coppia di imprenditori per costringerli a consegnare un'autovettura di cui il faccendiere rivendicava la proprietà. Ferrari si sarebbe rivolto agli Amato perché ne riconosceva il prestigio criminale e l'appartenenza alla criminalità organizzata, di cui voleva avvalersi per intimidire le vittime. Il giudice ha comunque ritenuto di non concedere l'arresto di Ferrari perché, per quanto siano "inquietanti" le modalità di risoluzione della controversia non è stato chiarito se effettivamente Ferrari fosse creditore dell'autoveicolo....

‘Ndrangheta, perquisita la casa di Monterosso del senatore Grillo

http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2015/01/29/ARp5EZLD-ndrangheta_perquisita_monterosso.shtml

...- coadiuva GUALTIERI Antonio nella ricerca di un finanziatore per l'acquisizione dei beni del fallimento Rizzi, proponendogli FERRARI Aldo Pietro
 

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SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
COMUNICATO
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=TU3exCu8O3VGYWEqoPhQbw__.ntc-as2-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-20&atto.codiceRedazionale=15A02141&elenco30giorni=false

Annotazione sul decreto originale di concessione, degli estremi della sentenza comportante la privazione dell'onorificenza dell'Ordine «Al merito della Repubblica Italiana» al sig. Pietro Aldo Ferrari. (15A02141) (GU Serie Generale n.66 del 20-3-2015)
Su disposizione del Cancelliere dell'Ordine, ai sensi dell'art. 11 del d.P.R. 13 maggio 1952, n. 458, si comunica che presso il Casellario giudiziale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma sono presenti i seguenti provvedimenti emessi nei confronti del Signor Pietro Aldo Ferrari:

sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (artt. 444 e 445 c.p.p.) del 19 agosto 1992, divenuta irrevocabile dal 18/09/1992, con la quale il Tribunale di Parma condanna il Signor Ferrari ad anni 2 di reclusione, con la sospensione condizionale della pena (in seguito condonata), per il reato di bancarotta fraudolenta in concorso - artt. 110 c.p. e 218 R.D. del 16 marzo 1942, n. 267;

sentenza della Corte di Appello di Palermo del 12/09/1997, divenuta irrevocabile dal 09/02/1998, con la quale il Signor Ferrari e' stato condannato ad anni uno di reclusione ed alla multa di lire 1.000.000 (in seguito condonata l'intera pena della reclusione e della multa), per il reato di contraffazione di pubblici sigilli destinati a pubblica autenticazione (art. 468 c.p.);
decreto penale del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma dell'8 novembre 1997, divenuto esecutivo dal 30/12/1999, con il quale e' stato disposto l'arresto del Signor Ferrari per giorni quarantacinque (pena poi sostituita con l'ammenda di lire 3.375.000) per violazione delle misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose (art. 9 comma 1 legge 27 dicembre 1956, n. 1423);

sentenza della Corte di Appello di Cagliari - Sezione distaccata di Sassari del 17/02/2000, divenuta irrevocabile il 02/10/2001, con la quale il Signor Ferrari e' stato condannato alla pena di anni quattro di reclusione ed alla multa di lire 3.000.000, nonche' alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici di anni cinque, per il reato di acquisto, previo concerto, di carte di pubblico credito falsificate (artt. 453 e 456 c.p.);

sentenza della Corte di Appello di Firenze del 10 novembre 2003, divenuta irrevocabile dal 16 gennaio 2009, con la quale il Signor Ferrari e' stato condannato alla pena di anni tre di reclusione ed alla multa. di euro 3000, nonche' alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per ami cinque, per reato di ricettazione continuato in concorso (artt. 81, 110 e 648 c.p.) (a seguito dell'indulto condonata intera pena della reclusione e della multa).

Le condanne dell'interdizione dai pubblici uffici inflitte al Signor Aldo Pietro Ferrari producono, come effetto automatico per volonta' di legge, la sospensione delle onorificenze per il periodo interdetto. La comunicazione del conferirimento onorifico del Signor Aldo Pietro Ferrari (all'epoca conferito come Aldo Ferrari) e' stata a suo tempo pubblicata nel Supplemento ordinario n. 9 alla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 24 febbraio 1981, pag. 11, terza colonna, rigo n. 26, (elenco Cavalieri Nazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri).
 

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Nuovo Indirizzo e dati internet

ALDO PIETRO FERRARI

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Last Update: 2012-04-27 15:13:45

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Viaggio a Tizzano Val Parma, il paese di Aldo Ferrari, faccendiere aggredito e rapinato nella sua villa di Madregolo
http://www.ilcaffequotidiano.com/2015/07/17/viaggio-a-tizzano-val-parma-il-paese-di-aldo-ferrari-faccendiere-aggredito-e-rapinato-nella-sua-villa-di-madregolo/

Tizzano Val Parma: 35 km di curve per un angolo di fresco sopra Parma. Qui è nato ALDO PIETRO FERRARI, il faccendiere vittima di una rapina con aggressione annessa mercoledì notte nella sua villa di Madregolo. Qui tutti lo conoscono. Ma nessuno muore dalla voglia di parlarne.È’ un paesone, Tizzano. In piena Val Parma, tra le curve e i saliscendi. Entrando, la villa di Fabio Fabbri, avvocato e senatore PSI di vecchia data. Poi due curve, altre due, una salita e una discesa, in mezzo qualche casa, poi il centro, i Carabinieri, una campo da calcio, il casermone dove le suore portavano in colonia i bambini. Salita, discesa, il municipio. Intorno casette e villine, tra su e giù, la piscina e l’Arena dei Pini, la disco. Tra verde e colline si conoscono tutti: chi ci è’ nato, chi ci sverna l’ultima fase di vita, chi ci torna nel week ed, figliol prodigo che ha fatto carriera in città. Tutti montanari, dignitosi, zucconi, un po’ “chiusetti”, figli della terra e della zappa.
Qui Aldo Pietro Ferrari, il faccendiere aggredito legato e rapinato nella sua villa di Madregolo mercoledì notte lo conoscono tutti. Come la sua storia, fatta di arresti, uno anche su mandato dal Portogallo per truffa e associazione a delinquere, fallimenti ingiunti dal Tribunale alla sua società di intermediazioni finanziarie per debiti con Equitalia, evasioni fiscali a vario titolo. Non un santo insomma, non l’uomo che ogni madre chioccia vorrebbe per la figlia. E nemmeno il compaesano che qui vorrebbero. Basta fare il suo nome e le persone scappano. “Certo che lo conosciamo, lei no?” – è’ la risposta standard.

Un uomo esce dal bar, in mano un bianchino, ha più voglia di parlare: “Da come lo hanno trattato, legato, imbavagliato è lasciato lì era più di una rapina. Secondo me sa anche chi è’ stato, cercavano qualcosa”. Arrivano gli amici, è’ ora delle carte. E di non parlare più. “Lo scriva sa che noi siamo brava gente” – implora una signora, a piedi, con più passato che futuro. “Conoscevo i suoi, pace all’anima loro”. Di più, nessuno dice. Tutti ne conoscono storia e volto, forse ne hanno fatto argomento da Bar e da sosta in giardino, ma meglio che i giornali dimentichino. Mentre la squadra mobile, che poco più di un anno fa aveva bussato alla sua porta per arrestarlo, ora indaga in modo silente e serrato. Che non fosse una rapina in villa come tante, è stato chiaro dal primo minuto.

Rapina in villa: proprietario aggredito e legato. Ingente il bottino
http://www.ilcaffequotidiano.com/2015/07/16/rapina-in-villa-proprietario-aggredito-e-legato-ingente-il-bottino/

Rapina in villa nella notte nella prima campagna di Parma: il proprietario è stato aggredito e legato, e solo dopo un paio d’ore è riuscito a chiamare i soccorsi. Rapina nella notte tra mercoledì e giovedì in una villa della campagna di Parma. Una banda, composta da almeno due persone, oltre un terzo che attendeva in auto, ha fatto irruzione nell’abitazione, aggredendo imbavagliando e legando il proprietario di casa. Ingente il bottino: dopo aver immobilizzato l’uomo, i malviventi hanno fatto razzia di preziosi, orologi e materiali di valore, poi sono fuggiti lasciando l’uomo legato. Solo dopo l’1,30, quando è riuscito a liberarsi, l’uomo ha dato l’allarme: sul posto una Volante, ma dei malviventi per ora nessuna traccia, anche se sulle indagini, condotte dalla squadra mobile, vige per ora il massimo riserbo.
 

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Dettglio sulla revoca del titolo di CAVALIERE DEL LAVORO ad ALDO PIETRO FERRARI: INDEGNITÀ.

Gazzetta n. 182 del 7 agosto 2015 (vai al sommario)

SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

COMUNICATO

http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2015/20150182/15A06036.htm

Revoca per indegnita' del decreto del Presidente della Repubblica 2 giugno 1980 di conferimento di onorificenza di Cavaliere dell'Ordine «Al merito della Repubblica italiana».

Ai sensi dell'art. 5 della legge 3 marzo 1951, n. 178, e dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1952, n. 458, si comunica che, con decreto del Presidente della Repubblica in data 2 luglio 2015, e' stato revocato il decreto del Presidente della Repubblica in data 2 giugno 1980, per la parte relativa al conferimento dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine «Al merito della Repubblica italiana», concessa al Signor Aldo Pietro Ferrari.

La comunicazione del conferimento onorifico del predetto - indicato come Aldo Ferrari - e' stata a suo tempo pubblicata nel Supplemento ordinario n. 9 alla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 24 febbraio 1981, pag. 11, 3ª colonna, rigo n. 26, (elenco Cavalieri Nazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, primo elenco).
 

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Dettagli su rapina in vila Andromeda di Aldo Pietro Ferrari

Aldo Ferrari rapinato nella villa
Ferrari: «Notte da incubo» 17/07/2015 - di Laura Frugoni
http://www.gazzettadiparma.it/news/news/288182/Aldo-Ferrari-rapinato-nella-villa.html
http://www.aldopietroferrari.com/it/gallery/foto-gallery/villa-andromeda
Notte di terrore per il faccendiere di Tizzano: tenuto in ostaggio dai rapinatori, durante la razzia. E' abituato alle tempeste, Aldo Ferrari. Ma quel che è successo l'altra notte al faccendiere di Tizzano non ha nulla a che vedere con i cicloni finanziari né con i terremoti nei tribunali. Qui c'è una notte più buia delle altre, in cui una banda di rapinatori è piombata nella sua villa e s'è scatenata nella razzia, dopo avere immobilizzato il padrone di casa. Questo avrebbe raccontato lo stesso Ferrari ai poliziotti della Squadra volante accorsi l'altra notte nella villa di Martorano («sono stato legato»), mostrando i polsi solcati dai segni delle corde. L'acrobata della finanza sarebbe infatti riuscito a liberarsi da solo e a lanciare l'allarme, quando finalmente il commando se n'era andato.
Rapina in villa con ostaggio, peraltro un volto tutt'altro che sconosciuto (giusto un anno fa s'erano presentati alla sua porta per arrestarlo): un caso che s'annuncia denso per gli uomini della Squadra mobile sezione antirapine, ai quali è passata l'indagine e ora lavorano a testa bassa e muti come pesci, impegnati a vagliare punto per punto il racconto di Ferrari. Non è un azzardo pensare che andranno a scavare anche nell'entourage delle conoscenze più o meno «pericolose» del tizzanese, alla ricerca di qualche possibile aggancio.
Ieri pomeriggio Villa Andromeda era immersa nel silenzio: i soli che dopo un po' si degnavano di attraversare il grande giardino erano due cani da guardia dall'aria non proprio amichevole. Chi l'altra notte è riuscito a varcare quei cancelli non s'è fatto certo spaventare dalle sentinelle a quattro zampe. «Verso le due ho sentito abbaiare a lungo», appunta un uomo che abita in un complesso residenziale dall'altra parte della strada ed era uscito a fare due passi con il cane. In linea d'aria quelle case non sono molto lontane dalla villa di Ferrari, che comunque è sufficientemente isolata: nessuna abitazione ai lati né dietro la residenza. Intorno solo un piccolo paradiso di alberi e siepi.
La villa comunque non era deserta nemmeno ieri, qualcuno c'era che però si teneva a debita distanza dalla curiosità dei giornalisti. Non era il padrone di casa (ascoltato a lungo dagli uomini di borgo della Posta): a un certo punto il cancello s'è aperto per fare entrare un'auto della Mobile. Pochi istanti e l'auto ha ripercorso il vialetto a ritroso ed è uscita con a bordo una persona (un custode? un parente? un testimone che forse ha visto qualcosa?). Sulla dinamica del raid per ora trapela poco o nulla. Pare comunque che i banditi siano riusciti a mettere le mani su un bottino ricco, con parecchi oggetti di valore. Doveva essere gente esperta: un agguato del genere non s'improvvisa. Probabilmente attirati dallo splendore di quella casa e dalla «fama» del Re Mida di Madurera, un nome che è sempre stato accostato alle girandole vorticose di soldi, ma anche alle denunce per truffa. L'ultimo guaio è molto recente: il nome del faccendiere, infatti, è spuntato anche tra gli indagati della maxi operazione Aemilia, nel suo caso l'accusa è estorsione.

Aldo Pietro Ferrari Email: s***@***.eu
Ferrari Mutui Parma
Local Address: Puerto Rico, United States
 

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Dettagli su rapina in villa Andromeda di Aldo Pietro Ferrari.

Aldo Ferrari rapinato nella villa
Ferrari: «Notte da incubo» 17/07/2015 - di Laura Frugoni
http://www.gazzettadiparma.it/news/news/288182/Aldo-Ferrari-rapinato-nella-villa.html
http://www.aldopietroferrari.com/it/gallery/foto-gallery/villa-andromeda

Notte di terrore per il faccendiere di Tizzano: tenuto in ostaggio dai rapinatori, durante la razzia. E' abituato alle tempeste, Aldo Ferrari. Ma quel che è successo l'altra notte al faccendiere di Tizzano non ha nulla a che vedere con i cicloni finanziari né con i terremoti nei tribunali. Qui c'è una notte più buia delle altre, in cui una banda di rapinatori è piombata nella sua villa e s'è scatenata nella razzia, dopo avere immobilizzato il padrone di casa. Questo avrebbe raccontato lo stesso Ferrari ai poliziotti della Squadra volante accorsi l'altra notte nella villa di Martorano («sono stato legato»), mostrando i polsi solcati dai segni delle corde. L'acrobata della finanza sarebbe infatti riuscito a liberarsi da solo e a lanciare l'allarme, quando finalmente il commando se n'era andato.

Rapina in villa con ostaggio, peraltro un volto tutt'altro che sconosciuto (giusto un anno fa s'erano presentati alla sua porta per arrestarlo): un caso che s'annuncia denso per gli uomini della Squadra mobile sezione antirapine, ai quali è passata l'indagine e ora lavorano a testa bassa e muti come pesci, impegnati a vagliare punto per punto il racconto di Ferrari. Non è un azzardo pensare che andranno a scavare anche nell'entourage delle conoscenze più o meno «pericolose» del tizzanese, alla ricerca di qualche possibile aggancio.

Ieri pomeriggio Villa Andromeda era immersa nel silenzio: i soli che dopo un po' si degnavano di attraversare il grande giardino erano due cani da guardia dall'aria non proprio amichevole. Chi l'altra notte è riuscito a varcare quei cancelli non s'è fatto certo spaventare dalle sentinelle a quattro zampe. «Verso le due ho sentito abbaiare a lungo», appunta un uomo che abita in un complesso residenziale dall'altra parte della strada ed era uscito a fare due passi con il cane. In linea d'aria quelle case non sono molto lontane dalla villa di Ferrari, che comunque è sufficientemente isolata: nessuna abitazione ai lati né dietro la residenza. Intorno solo un piccolo paradiso di alberi e siepi.

La villa comunque non era deserta nemmeno ieri, qualcuno c'era che però si teneva a debita distanza dalla curiosità dei giornalisti. Non era il padrone di casa (ascoltato a lungo dagli uomini di borgo della Posta): a un certo punto il cancello s'è aperto per fare entrare un'auto della Mobile. Pochi istanti e l'auto ha ripercorso il vialetto a ritroso ed è uscita con a bordo una persona (un custode? un parente? un testimone che forse ha visto qualcosa?). Sulla dinamica del raid per ora trapela poco o nulla. Pare comunque che i banditi siano riusciti a mettere le mani su un bottino ricco, con parecchi oggetti di valore. Doveva essere gente esperta: un agguato del genere non s'improvvisa. Probabilmente attirati dallo splendore di quella casa e dalla «fama» del Re Mida di Madurera, un nome che è sempre stato accostato alle girandole vorticose di soldi, ma anche alle denunce per truffa. L'ultimo guaio è molto recente: il nome del faccendiere, infatti, è spuntato anche tra gli indagati della maxi operazione Aemilia, nel suo caso l'accusa è estorsione.

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Aldo Ferrari chiede la scarcerazione

Il legale: è invalido., ha subito tre operazioni alla schiena. Aldo Ferrari chiede la scarcerazione

13 Ottobre 2016

http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/383669/aldo-ferrari-chiede-la-scarcerazione.html


Aldo Ferrari, Il re mida di Madurera chiede di essere scarcerato. Il faccendiere, arrestato dalle fiamme gialle com altri presunti complici, è stato sottoposto in carcere all'interrogatorio di garanzia. ‎il suo legale, avvocato Valeria Petrolini, ha chiesto gli arresti domiciliari per motivi di salute. Il gip alessandro conti si è riservato. Il legale ha evidenziato il fatto che la situazione fisica del suo assistito è incompatibile con il carcere. Ferrari ha subito tre interventi alla spina dorsale, a novembre, gennaio e marzo. Costretto a muoversi sulla sedia a rotelle, non riesce a camminare e a stare in piedi. Il legale ha spiegato che Ferrari ha bisogno di cure e riabilitazione, stante il suo stato di salute. Per quanto riguarda il merito delle accuse, il faccendiere si è avvalso della facoltà di non rispondere. "Per la terza volta si vede accusato dello stesso reato, per vincende per le quali è già sotto processo. Inoltre ci sono alcuni fatti prescritti", afferma l'avvocato. Aldo Pietro Ferrari, è accusato di essere al vertice di un'associazione a delinquere finalizzata alle truffe finanziarie che avrebbe promesso finanziamenti, mai erogati, a imprenditori in difficoltà

SPERO QUESTO NON AVVENGA!
 
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